Dopo un periodo di rallentamento epidemico, sono emersi 3 casi di positività al Covid a carico di altrettanti giovani: uno è un turista straniero di 23 anni , gli altri due sono ventenni residenti nel nostro territorio e studenti universitari.
«Questi tre casi – spiegano dall’Ulss 1 Dolomiti – verranno studiati con sequenziamento in relazione all’ipotesi della variante Delta, finora assente nel Bellunese. Ovviamente, come per tutti i casi di covid, è in corso un accurato tracciamento dei contatti con le misure di isolamento-quarantena».
Tutto ciò conferma che l’epidemia Covid non è conclusa: «È quindi necessario mantenere ancora attivi i comportamenti preventivi contro il virus Sars Cov 2: distanziamento, lavaggio frequente delle mani e mascherina. E, per gli indecisi, accedere subito all’offerta vaccinale, oggi attiva in tutte le sedi con ampi spazi prenotabili».
Nel frattempo, il ricovero covid segnalato nel bollettino odierno di Azienda Zero non è riferito a un nuovo caso, bensì al riemergere di una vecchia positività in un paziente anziano ricoverato da molto tempo: «Questo tipo di positività riguarda frammenti di mRNA non di virus vivo e contagioso», spiega il direttore delle Malattie infettive, Renzo Scaggiante, «Per massima precauzione, il paziente è stato trasferito all’ospedale di Belluno in modo da poterlo a breve dimettere in totale sicurezza in una struttura residenziale».





