Operazione antidroga nella notte del 10 febbraio, coordinata dalla Procura della Repubblica di Belluno e condotta dalla Squadra Mobile bellunese con il supporto delle Questure di Bolzano, Padova, Rovigo e Treviso, oltre all’Unità cinofila di Padova. Un intervento articolato che ha portato all’arresto di un cittadino di origini marocchine a Vittorio Veneto.
L’azione rientra in un’indagine più ampia sullo spaccio di sostanze stupefacenti in provincia. Diverse le perquisizioni eseguite dentro e fuori Belluno nei confronti di soggetti ritenuti coinvolti nel rifornimento e nella distribuzione di droga.
La perquisizione decisiva è avvenuta nell’abitazione dell’uomo, classe ’98, già noto per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti. Nella casa, situata a Follina, gli agenti hanno trovato 815 grammi di hashish, materiale per il confezionamento e 1.000 euro in contanti suddivisi in banconote di vario taglio.
In casa era presente anche la compagna, classe 2002, indagata ai sensi dell’art. 73 DPR 309/90: nella sua disponibilità sono stati rinvenuti 30 grammi di cocaina e circa 800 euro in contanti. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, insieme al telefono cellulare dell’uomo, che sarà analizzato nelle prossime fasi dell’indagine.
L’arrestato, colto in flagranza per violazione dell’art. 73 DPR 309/90, è stato trasferito alla casa circondariale di Santa Bona. L’udienza di convalida si è svolta il 12 febbraio: il giudice ha disposto per lui la misura degli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.





