Oltre 60 persone, attrezzate di motoseghe, decespugliatori e rastrelli. Che hanno riaperto chilometri di strade silvopastorali. È stata un vero successo la consueta giornata dedicata all’apertura dei sentieri, organizzata domenica scorsa dal Comune di Limana e coordinata dai gruppi di Protezione civile e dai cacciatori. Hanno inoltre preso parte ai lavori volontari dell’associazione Pro Loco e di vari gruppi Frazionali, di società sportive e liberi cittadini persino da altri comuni: tutti accorsi, come ogni anno, per prendersi cura del territorio, in particolare per la sua fruizione turistica e ricreativa.
I volontari hanno sistemato numerosi sentieri con operazioni di sfalcio, taglio dei rami, rimozione di detriti dal fondo delle strade silvopastorali ed altri interventi ancora. In particolare è stato falciato tutto il sentiero 2000 che, provenendo dal Nevegal, percorre tutto il crinale dal Monte Pezza al Pian de le Femene; lungo il sentiero 2200 che da Sambuga attraverso le Malghe conduce in Pian de le Femene è stato falciato il Canal di Limana con particolare attenzione alla Sorgente dell’omonimo torrente; anche il sentiero 2201 che dalla piazza di Valmorel prosegue verso malga Pianezze attraverso Sambuga e di qui prosegue sino alla cima del monte Pezza è stato completamente aperto con l’aggiunta di una variante in località Sambuga; è stato falciato anche il sentiero 2202 che da malga I Van scende in Pian del Vescovo e di qui fino alla località Pèden; sono stati risistemati anche con il ricorso alla pala gommata messa a disposizione dall’Amministrazione Comunale anche i sentieri 2203 e 2204 ovvero le strade silvopastorali delle Valli delle Poiane e del Troi dei Cavai, importantissime per la gestione dei boschi comunali; infine sono stati ripristinati altri sentieri minori: il sentiero che porta alla cima del Monte Sambuga, ottimo punto panoramico, il sentiero Malga Canal dei Gat-Saonera, il Troi di Pala Rosset dalle omonime casere al Monte Frascon, un vecchio sentiero dal Pèden a Montegalat ed un sentiero dalla sorgente del Torrente Limana alle Casere Frascon che non era più stato possibile aprire dopo Vaia.
Ma gli interventi non si fermano qui. In precedenza alcune squadre avevano pulito anche le aree verdi circostanti Malga Pianezze e la Casermetta (oggi destinati alla ricettività) nonché attorno al cimitero di Valmorel e nelle aree pic-nic di Via Montegal. «Si tratta di interventi che la Riserva di Caccia ripete almeno due volte l’anno”, spiega l’assessore all’ambiente, Alex Segat.
Nuovi interventi hanno riguardato anche il sentiero Buzzati che dall’abitato di Giaon si snoda sino a Valmorel. «Ad inizio primavera – spiega Segat – alpini e Protezione avevano effettuato un importante intervento di taglio di rovi e arbusti lungo la Via Crucis di Madonna Parè ridando la meritata visibilità agli antichi capitelli. Sabato scorso invece la Riserva Alpina di Caccia ha installato la segnaletica sul modello CAI già utilizzata nella zona alta lungo tutto il Sentiero Buzzati che è ora diventato il numero 2205 della rete della Sinistra Piave sviluppata e realizzata l’anno scorso con i Comuni di Belluno e Borgo Valbelluna all’interno del più vasto progetto che coinvolge le Unioni Montane Valbelluna e Bellunese con oltre 300km di sentieri già individuati».
«Purtroppo – conclude Segat – restano tuttora impercorribili gli accessi a Malga Cor sia a partire dalla citata sorgente Saonera sia lungo le pendici del Col delle Poiatte, entrambi sepolti sotto gli schianti ed in parte rovinati a valle a causa del ribaltamento delle ceppaie. Confidiamo tuttavia di recuperali l’anno prossimo con nuovi progetti che si stanno sviluppando a livello provinciale»





