Oltre 2 milioni per l’emergenza frane. Ma la Provincia chiede rinforzi

Oltre 2 milioni per l’emergenza frane. Ma la Provincia chiede rinforzi

La Provincia non molla: di fronte all’emergenza frane che nelle ultime settimane ha colpito la SS51 tra San Vito e Cortina, Borca e l’area di Cancia, sono stati stanziati nuovi fondi per gli interventi urgenti. Un’ulteriore variazione di bilancio ha permesso di destinare altri 700 mila euro, portando così a oltre 2 milioni il totale delle risorse impegnate.

«Le risorse provinciali stanno raggiungendo il limite – avverte però il presidente della Provincia Roberto Padrin – Non possiamo pensare di gestire da soli un’emergenza di questa portata. Serve l’intervento in sussidiarietà da parte di Regione, Stato e altri enti competenti. È in gioco la sicurezza di un’arteria fondamentale per l’intera montagna veneta, soprattutto in vista della stagione estiva e dei grandi eventi che ci aspettano.».

Sorveglianza costante sul Marcora, ma non solo
Intanto, mentre le squadre tecniche lavorano per contenere l’instabilità sul versante della Croda Marcora, l’attenzione si concentra anche in altre aree fragili del territorio. Come segnala il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, sono aperti altri fronti preoccupanti nei comuni di Rocca Pietore, Agordo, Chies d’Alpago, Gosaldo e Rivamonte Agordino, dove il maltempo potrebbe peggiorare le criticità idrogeologiche.

«Abbiamo bisogno – conclude il presidente Padrin – di un piano di intervento strutturato e condiviso, che – mentre interveniamo nella maniera più efficace possibile per contenere gli effetti del contingente – guardi al medio e lungo termine, ma soprattutto di strumenti adeguati per affrontare un territorio che cambia con sempre maggiore rapidità sotto l’effetto del cambiamento climatico».

(foto dal profilo Facebook del consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi)

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