A Belluno il Natale arriva anche attraverso una piccola statuina. Come da tradizione, Confartigianato Imprese Belluno e Coldiretti Belluno hanno portato al vescovo Renato Marangoni la nuova figura che arricchirà il presepe della Cattedrale. Le presidenti Claudia Scarzanella e Chiara Bortolas hanno consegnato un personaggio che parla di presente: il lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, con un richiamo forte all’integrazione, all’inclusione e alla sicurezza.
«Il presepe racconta la nascita di Gesù, ma anche la vita di ogni giorno», spiegano Scarzanella e Bortolas. «Per questo ogni anno aggiungiamo una figura che rappresenta un mestiere, un valore, una sfida attuale».
Negli ultimi anni le statuine hanno raccontato la solidarietà del periodo Covid, l’innovazione digitale, la sostenibilità ambientale, la formazione dei giovani e la qualità del cibo italiano. Un percorso che, tassello dopo tassello, ha trasformato il presepe in un racconto collettivo del nostro tempo.
La figura scelta per il 2025 mette al centro il lavoro come luogo di comunità. «Questa statuina rappresenta la capacità degli imprenditori artigiani di costruire relazioni basate su rispetto, collaborazione e sicurezza», sottolineano le due presidenti. «La scelta dell’agricoltrice richiama inclusione, responsabilità e il crescente protagonismo femminile nelle campagne e nell’artigianato».
Anche quest’anno le statuine sono state realizzate dal maestro artigiano leccese Claudio Riso e donate al presidente della CEI, cardinale Matteo Zuppi, oltre che ai vescovi delle diocesi italiane. Un gesto semplice, ma capace di portare nel presepe un pezzo di realtà e di futuro.





