Investire sui giovani per investire nel futuro del territorio. Da questa convinzione prende forma UP!GEN – Traiettorie da generare, il nuovo progetto del GAL Prealpi e Dolomiti, presentato oggi, giovedì 29 gennaio, nella sede dell’ente. L’iniziativa punta a rafforzare competenze, consapevolezza e protagonismo nelle nuove generazioni, accompagnandole nella costruzione del proprio percorso di vita e professionale. Promosso dal GAL in collaborazione con l’Associazione Amici delle Scuole in Rete – APS e la Fondazione Elserino Piol, UP!GEN si rivolge ai giovani tra i 14 e i 20 anni residenti nei 20 Comuni del GAL: studenti delle scuole superiori, ma anche ragazzi che stanno affrontando la transizione tra scuola, formazione e lavoro. «I giovani non sono semplicemente destinatari di politiche, ma attori fondamentali dello sviluppo del territorio» sottolinea Sara Bona, presidente del GAL Prealpi e Dolomiti. «Con questo progetto vogliamo offrire strumenti e opportunità perché possano immaginare il proprio futuro qui, partecipando ai processi decisionali e contribuendo alla crescita delle nostre comunità».
Il progetto ha una durata biennale e un valore complessivo di 238.430 euro, sostenuto in larga parte da Fondazione Cariverona, che contribuisce con circa 190.000 euro. Una spinta determinante per strutturare un percorso articolato in più fasi, capace di mettere insieme ascolto, formazione, esperienza e azione. Per la Fondazione, investire sui giovani del territorio è una scelta strategica. «Chi meglio dei giovani, radicati nelle comunità locali, può trasformare le proprie idee in risultati concreti?» osserva Giovanni Maria Pittoni, consigliere di amministrazione. «Sostenere la loro progettualità significa rafforzare la coesione e valorizzare le opportunità dei paesi di montagna».
La prima fase del progetto sarà dedicata all’ascolto: un’analisi partecipata dei bisogni, che coinvolgerà ragazzi, scuole e Comunità Educante, valorizzando anche l’indagine “Tu oggi e domani” della Consulta Studentesca. Seguirà una fase di formazione e orientamento, con laboratori esperienziali, incontri nelle scuole e sul territorio, percorsi “glocal”, esperienze di cittadinanza attiva e una piattaforma digitale dedicata a mentoring, opportunità e orientamento. La terza fase riguarderà invece il protagonismo giovanile: percorsi avanzati di partecipazione, leadership e imprenditorialità, la creazione di un Gruppo Giovani del GAL, uno Youth Fund per sostenere progetti ideati direttamente dai ragazzi, e un percorso di incubazione per sperimentare soluzioni digitali innovative utili al territorio.
«Il progetto riflette le sfide dei giovani di oggi e offre strumenti concreti per sviluppare competenze e protagonismo» sottolinea Daniela Mangiola, presidente dell’Associazione Amici delle Scuole in Rete – APS. «È fondamentale creare occasioni in cui possano esprimersi, partecipare attivamente e vedere realizzati i propri progetti». Un concetto condiviso anche dalla Fondazione Elserino Piol. «Il nostro obiettivo è sostenere idee nate dai giovani stessi, rafforzando competenze imprenditoriali e tecnologiche» aggiunge Andrea Piol. «UP!GEN permette loro di essere protagonisti, ascoltati e coinvolti in tutte le fasi del percorso». In totale, il progetto punta a coinvolgere circa 800 giovani, attivando una Comunità Educante stabile in grado di mettere in rete istituzioni, scuole, imprese e famiglie. Un tassello importante per contrastare lo spopolamento e valorizzare il capitale umano del territorio.





