A 46 anni dalla storica visita di Papa Wojtyla, ieri mattina (26 agosto) sulla Marmolada si è tenuta la tradizionale celebrazione religiosa organizzata da Funivie Marmolada. La Messa, officiata dal Vescovo della Diocesi di Belluno-Feltre, monsignor Renato Marangoni, si è svolta sulla terrazza panoramica a quota 3265 metri, con l’accompagnamento del Coro San Biagio di Alleghe.
L’appuntamento, che ogni anno unisce spiritualità, memoria e paesaggio, ricorda il momento di raccoglimento vissuto da Giovanni Paolo II il 27 agosto 1979 alla Grotta della Madonna di Punta Rocca. Un luogo simbolico, incastonato nella roccia, che richiama le caverne usate dai soldati durante la Grande Guerra. «Ricordiamo oggi la visita di papa Wojtyla, un grande amante della montagna» ha dichiarato Valentino Vascellari, amministratore di Funivie Marmolada. «Fu un evento eccezionale in un luogo fuori dall’ordinario. Dove si contrapposero gli eserciti in modo brutale, oggi è un avamposto di memoria e di pace».
Subito dopo la Messa, alle 11.45, si è svolta la cerimonia di commemorazione dei caduti della Grande Guerra al Cippo di Serauta, organizzata dal 7° Reggimento Alpini alla presenza delle autorità civili e militari. Un momento solenne che ha idealmente unito la memoria spirituale a quella storica, in un contesto che conserva ancora le tracce del conflitto in alta quota. La giornata si è conclusa con un momento conviviale nella sala polifunzionale della stazione e con la visita al Museo Marmolada Grande Guerra 3000 m, che racconta le vicende dei soldati che combatterono tra ghiacciai e rocce durante il primo conflitto mondiale.
La Grotta della Madonna: fede scolpita nella roccia
La Grotta della Madonna, dedicata a Giovanni Paolo I, resta ancora oggi meta di pellegrinaggio. La statua della Madonna, opera dello scultore Franco Fiabane, fu consacrata da Papa Wojtyla durante la sua visita nel 1979. Il luogo, ricavato nella roccia, conserva un’intensità simbolica unica: spiritualità, storia e natura si fondono in uno spazio che continua a parlare al cuore di chi lo raggiunge.





