C’è carenza di specialisti in Pediatra, in provincia di Belluno. E l’Ulss, per garantire le cure ai piccoli, è costretta a imboccare strade alternative.
«L’Azienda – spiegano i vertici Ulss, attraverso una nota – ha aderito alle numerose procedure concorsuali, andate tutte deserte. E anche il reperimento di medici con incarichi di libera professione risulta difficoltoso».
In questo senso, già dai primi mesi del 2020, la stessa Ulss era ricorsa all’acquisto di prestazioni di pediatria da operatori esterni, riuscendo così a garantire i servizi in ogni presidio. E ora è stata avviata una procedura di gara per l’acquisto di 180 turni di 12 ore, in esito alla quale viene affidato il servizio alla ditta Pediacoop, che inizierà la sua attività dal 1. ottobre 2021.
«Questa operazione ci permette di assicurare le attività di Pediatria e dei punti nascita di Belluno e di Feltre oltre alle importanti attività ambulatoriali», commenta la direttrice generale generale Maria Grazia Carraro. «Continua nel frattempo la ricerca di medici specialisti, percorrendo tutte le strade possibili. Nelle nostre strutture gli specialisti possono trovare team propensi alla crescita professionale e al lavoro di squadra, oltre alla possibilità di fare ricerca ed essere valorizzati come persone e professionisti. Offriamo un nido aziendale, servizio di foresteria e possibilità di svolgere attività aggiuntive. Anche il contesto sociale è propenso all’accoglienza: in tal senso si stanno muovendo diverse iniziative per favorire la scelta di questo territorio: ultimo esempio il progetto di creazione di mini alloggi con prezzi calmierati per i professionisti che provengono da altre realtà».





