Lupi in Valbelluna, vertice in Prefettura: monitoraggi e dissuasione vicino ai centri abitati

Lupi in Valbelluna, vertice in Prefettura: monitoraggi e dissuasione vicino ai centri abitati

Potenziare il monitoraggio, rafforzare le attività di dissuasione e avviare una campagna informativa rivolta ai cittadini. Sono queste le linee d’azione emerse dal tavolo di coordinamento sul tema lupo convocato venerdì 16 ottobre in Prefettura, alla presenza di Provincia di Belluno, Regione Veneto, Carabinieri Forestali, Polizia provinciale e numerosi Comuni del territorio. Al centro dell’incontro le recenti segnalazioni di avvistamenti di lupi nei pressi dei centri abitati della Valbelluna e i casi di presunte predazioni di animali da compagnia registrati nelle ultime settimane.

«Sono stati illustrati i dati sul monitoraggio della specie e condivise le modalità di attivazione della Polizia provinciale, in collaborazione con i Carabinieri Forestali, per garantire una presenza sempre più capillare sul territorio soprattutto in caso di lupi confidenti», spiega il presidente della Provincia di Belluno Marco Staunovo Polacco. «Saranno inoltre potenziate le azioni di dissuasione già in essere e verrà avviato un percorso di comunicazione capillare insieme al Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi». L’obiettivo è intervenire tempestivamente nei casi in cui gli animali manifestino comportamenti anomali o una eccessiva confidenza con l’uomo, evitando però di alimentare allarmismi.

Particolarmente coinvolto il Comune di Sedico, interessato da segnalazioni e da alcuni casi di sparizione o possibile predazione di animali domestici. A questo proposito la corretta informazione viene considerata uno degli strumenti più efficaci per ridurre situazioni di rischio e comportamenti che possono favorire l’avvicinamento dei lupi alle abitazioni. «Abbiamo espresso la nostra preoccupazione per l’avvicinamento del lupo agli ambienti urbani – spiega il sindaco di Sedico, Christian Roldo – ma abbiamo ricevuto rassicurazioni sulle attività di monitoraggio e sulle misure di dissuasione attivate in caso di comportamenti anomali». A Sedico, spiega il primo cittadino, la presenza di due branchi, uno dei quali con cuccioli, ha determinato una maggiore frequentazione delle aree vicine ai centri abitati e alcuni episodi di predazione ai danni di animali d’affezione. «La situazione è importante ma sotto controllo. Sarà fondamentale coordinare le forze in campo e avviare iniziative di comunicazione rivolte ai cittadini, sia per spiegare il comportamento del lupo sia per promuovere le corrette norme di comportamento da adottare», conclude Roldo.

Il confronto tra istituzioni proseguirà nelle prossime settimane con nuove iniziative di sensibilizzazione e con il rafforzamento delle attività di presidio nelle aree maggiormente interessate dalla presenza dei branchi.

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