La piccola Elisa non ce l’ha fatta: è volata in cielo. La solidarietà però prosegue, «per tenere vivo il ricordo di questa bambina, che ha saputo tirar fuori il meglio da tanti bellunesi». È il messaggio di Monia De Vettor e Maurizio Toffoli. Nei mesi scorsi, i due avevano messo insieme una squadra di solidarietà. Per dare una mano alla famiglia di Elisa Pardini, la bimba di Azzano Decimo (Pordenone) che stava lottando contro una rara forma di leucemia e che due giorni fa ha lasciato un grande vuoto.
«In questo momento di enorme dolore vogliamo stringerci ai genitori – dicono De Vettor e Toffoli -. Negli ultimi mesi tutti abbiamo sperato che Elisa potesse vincere la sua battaglia e sconfiggere il male terribile che l’aveva aggredita. Ci abbiamo sperato, abbiamo pregato, abbiamo cercato di dare una mano, per quanto possibile. Con la pizzata di Longarone, a fine novembre, abbiamo avviato una raccolta fondi per i genitori e soprattutto abbiamo potuto vedere quanta gente si è data da fare per un piccolo gesto di grande solidarietà. E poi anche il coinvolgimento dello sport, con la Figc di Belluno che aveva partecipato alla raccolta fondi. Elisa è entrata nel cuore di tanti bellunesi e tutti hanno cercato di essere vicini, come potevano, alla sua famiglia, per sostenerla nella battaglia».
Adesso però quella battaglia è finita. «Non come avremmo voluto e sperato. E non ci resta che pensare alla piccola Elisa finalmente libera dal male – continuano Toffoli e De Vettor -. Il dolore dei suoi genitori, il dolore di tutti noi, non cancellerà i bei gesti di solidarietà nati in questi mesi. È per questo che noi non ci fermeremo: la nostra squadra andrà avanti con nuove iniziative benefiche, per aiutare altre situazioni di difficoltà, tenendo vivo il ricordo di Elisa».





