Dopo sette anni di attesa, la Grande Desmontegada torna a Pedavena. Sabato 3 e domenica 4 ottobre il paese accoglierà una delle tradizioni più sentite del territorio: il ritorno degli allevatori e del bestiame dalle malghe, celebrato con festa, campanacci, corone di fiori e la grande sfilata.
La Desmontegada è il momento in cui, al termine dell’estate trascorsa in quota, gli allevatori riportano il bestiame dalle malghe alle stalle a valle. Un appuntamento che coinvolge l’intera comunità e che trova nella sfilata, nei campanacci e nelle decorazioni floreali il modo di celebrare il ritorno di animali e allevatori.
L’ultima edizione risaliva al 2018. Prima la prematura scomparsa di Luca Pauletti, storico e principale organizzatore della manifestazione, poi l’emergenza Covid-19 e le restrizioni che ne sono seguite avevano impedito alla Desmontegada di tornare a Pedavena. Nel 2026, grazie alla collaborazione tra istituzioni, enti, realtà del territorio e partner privati, la tradizione torna finalmente a vivere.
Non solo una festa
La Grande Desmontegada non vuole però essere soltanto il recupero di una manifestazione del passato. L’obiettivo è riportare al centro dell’attenzione il mondo dell’agricoltura e dell’allevamento di montagna, raccontandone mestieri, saperi e rapporto con il territorio, e coinvolgendo il pubblico attraverso esperienze, incontri e momenti di festa. La risposta del pubblico conferma l’attesa. A pochi giorni dall’evento sono oltre 500 le prenotazioni già raccolte per le visite alla Fabbrica in Pedavena e per i laboratori del fine settimana. Prenotazioni che arrivano da diverse parti d’Italia, a testimonianza di un interesse che va oltre il territorio locale.
«Per noi è centrale il lavoro svolto dalle malghe – afferma Simone Rech, vicepresidente di IPA Terre di Asolo e Monte Grappa – ed è uno dei motivi del riconoscimento MAB Unesco. Questo evento è un momento importante per dare spazio all’agricoltura di montagna e affrontare insieme le tematiche del settore». «Banca delle Terre Venete ha scelto di sostenere la Grande Desmontegada in quanto iniziativa che ben rappresenta il nostro modo di essere banca del territorio – aggiunge il presidente Gianfranco Sasso –. Questa è una prima iniziativa, alla quale intendiamo farne seguire altre, con uno sguardo particolare all’economia turistica della montagna».
Il convegno di apertura
Ad aprire il fine settimana sarà, venerdì 2 ottobre alle 10:30 nella Sala Veranda della Birreria Pedavena, il convegno “Agricoltura di montagna: idee, territorio e futuro”. Al centro del confronto la gestione delle risorse idriche, la nuova Politica Agricola Comune e la tutela della biodiversità. Saranno presenti anche tre classi quinte dell’istituto agrario di Feltre. Il convegno ha l’appoggio di Coldiretti, Confagricoltura e Cia.
Il programma
Sabato 3 ottobre, dalle 14, apriranno i laboratori “La vita in un maneggio”, i mercatini con formaggi di malga, miele, artigianato e gastronomia, il laboratorio del latte e le visite alla Fabbrica. Alle 14:00 “Tra stale a magnar”, un giro tra mestieri, luoghi e gusti de na olta (su prenotazione), e alle 20:00 la cena dei campanacci con i sapori dell’alpeggio (su prenotazione). Domenica 4 ottobre, dalle 10, riprendono laboratori, mercatini e visite alla Fabbrica. Alle 15:00 la grande sfilata della Desmontegada e alle 17:00 la presentazione del libro “Felice” di Mauro Corona.
La grande sfilata
È il momento più atteso. Dopo i mesi trascorsi in quota, animali e allevatori tornano simbolicamente nel cuore di Pedavena, accompagnati dal suono dei campanacci e dalle decorazioni floreali. Saranno presenti oltre 10 malghe e aziende agricole con oltre 100 animali, accompagnate da bande, gruppi folk e associazioni del territorio.





