C’è anche il cosiddetto “Terzo Polo” nella competizione elettorale del prossimo 25 settembre. E ha pure un po’ di salsa bellunese. A rappresentare le terre dolomitiche nella coalizione centrista di Azione, Italia Viva e Partito repubblicano ci sono infatti Paola Bergamo, candidata all’uninominale al Senato nella circoscrizione Treviso – Belluno e Marco Griguolo, inserito nell’uninominale per la Camera.
Entrambi spiegano di conoscere bene i problemi del Bellunese. Bergamo, imprenditrice del turismo e per anni presidente del Country e tennis club cortina, spiega: «Ho abitato per anni in Agordino e ho fatto impresa in Cadore e quindi posso ben dire di conoscere bene la provincia di Belluno». Nipote di Mario Bergamo, ultimo segretario del Pri sotto la monarchia, esule in Francia dal 1926 per il suo antifascismo, Paola intende portare avanti le sue idee di europeismo e di giustizia sociale.
Anche Marco Griguolo, avvocato con studio a Milano, ha trascorsi bellunesi, quando suo padre, procuratore della Repubblica, a fine anni ’90 venne trasferito in città: «Ai bellunesi dico di votare di testa e non di pancia – spiega – tenendo bene a mente chi ha fatto cadere il governo Draghi, che stava portando a casa riforme fondamentali per questi territorio, come l’autonomia e la Legge sulla Montagna». Le ricette per il rilancio del Bellunese? «Migliorare i servizi, investire in scuola e sanità. Dire che la montagna si spopola perché non c’è lavoro è semplicistico e superficiale».





