Se lo si guarda dal basso corso, è un torrente quasi secco per molti mesi dell’anno. In realtà il Turriga è spettacolo puro nei primi chilometri, vicino alla sorgente. Un tesoro nascosto dentro una valle chiusa e selvaggia, difficile da raggiungere. E per gli appassionati del genere è adrenalina. Difatti, è una delle ultime proposte del Canyoning Borgovalbelluna, il marchio sviluppato proprio per incentivare e promuovere il Bellunese attraverso le nuove forme di turismo esperienziale sostenibile (con escursioni in Grotta Azzurra, a Mel, ad esempio).
Una premessa è doverosa: “non fatelo a casa”. Ovvero, non improvvisatevi canyonisti, tanto meno sul Turriga, che sa essere a tratti pericoloso. Ma con le guide esperte di Canyoning Borgovalbelluna è possibile, senza problemi.
Il gruppo infatti sta elaborando proprio una proposta di percorso sull’acqua del torrente castionese, nelle gole della valle di San Mamante, verde, lussureggiante e selvaggia. Sarà una delle novità turistiche per Belluno e per il Nevegal, visto che il Turriga scorre proprio dal Colle verso la città, prima di congiungersi con il Cicogna e buttarsi nel Piave.
Informazioni www.canyoningborgovalbelluna.it.

Le foto sono di proprietà di Canyoning Borgovalbelluna





