Sergio Mattarella è stato rieletto presidente della Repubblica. E la scelta del bis è ritenuta «l’unica possibile» anche dai parlamentari bellunesi.
A cominciare dal leghista Mirco Badole: «Abbiamo trovato l’intesa sul Mattarella bis. Non è la soluzione che auspicavamo, ma l’unica possibile in questo momento. Con i numeri attuali non è stato possibile trovare un’alternativa e, per il bene del Paese, siamo arrivati all’accordo. Non si confonda il senso di responsabilità che abbiamo sempre dimostrato verso gli italiani e che abbiamo confermato oggi, con la coerenza. Chi sperava nelle elezioni anticipate non tiene conto della situazione che c’è nel Paese, o forse non l’ha ben chiara».
Sul fronte del Partito democratico, invece, interviene Roger De Menech: «Alle condizioni date, la scelta di Mattarella era inevitabile, e di certo l’unica rimasta dopo i tentativi muscolari della destra di eleggere un presidente di parte. A questa abbiamo preferito convergere tutti su una figura che ha saputo esercitare il suo ruolo in maniera straordinaria, che ha gestito fasi politiche delicatissime e molto apprezzato dai cittadini». Il deputato dà uno sguardo al tabellone che indica i voti presi dal riconfermato capo dello Stato. «Tutti sapevamo da sempre che non c’erano forze in grado di eleggere in autonomia il presidente ed è un bene così, perché la carica rappresenta tutti gli italiani. Non è un caso che al Colle siano sempre andate figure di primo piano della politica, ma mai leader di partito. Anche in questa occasione il Pd si è dimostrato centrale e coeso in un frangente – pandemia e crisi economica in primis – che richiedeva di premiare e di ricercare la stabilità istituzionale, più che le velleità personali».
Non mancano le parole del ministro Federico D’Incà: «In un momento della nostra storia repubblicana così complesso politicamente, il Parlamento si è rivolto ancora al presidente Mattarella che per 7 anni è stato garante equilibrato e voce salda dei principi della nostra Costituzione. I grandi elettori, anche sull’onda di un forte sentimento emerso nel Paese, hanno scelto così di garantire la stabilità, in una fase ancora molto delicata, attraverso la rielezione del presidente Mattarella e la continuazione del grande lavoro che il presidente Draghi sta portando avanti al Governo. Una richiesta ascoltata trasversalmente da tutti i partiti che stanno sostenendo il Governo e che si è tradotta nel voto dell’aula. Ringraziamo Mattarella per la grande generosità nell’accettare la richiesta proveniente dalla stragrande maggioranza delle forze parlamentari e dei presidenti delle Regioni. Si tratta di uno straordinario insegnamento per chi ricopre ruoli di responsabilità ad anteporre l’interesse del Paese, mettendosi a disposizione del bene comune».
La voce fuori dal coro è quello di Luca De Carlo (Fratelli d’Italia): «Vince l’istinto di autoconservazione di questa maggioranza, che ha l’unico obbiettivo di non far andare gli italiani al voto. In questo teatrino di bassa politica, durato fin troppo, siamo l’unico partito a cercare di mantenere l’unità del centrodestra».





