Una sala piena, quella “Orazio Piccolotto” dell’Ospedale di Feltre, per l’assemblea annuale dell’Associazione Feltrina Donatori Volontari di Sangue – FIDAS Feltre. Davanti ai rappresentanti delle 28 sezioni, il presidente Andrea Raveane ha presentato la sua prima Relazione morale, con un’emozione dichiarata e un messaggio semplice: «Grazie». Un grazie rivolto ai donatori, ai volontari e ai collaboratori che ogni giorno tengono viva una realtà che, nelle sue parole, «ha nel cuore la cultura del dono, per garantire sangue sicuro, sufficiente e solidale a chi ne ha bisogno».
Raveane ha ricordato il ruolo fondamentale dei capisezione e dei direttivi dei gruppi, impegnati nel promuovere stili di vita sani e nel mantenere un rapporto costante con il territorio. «I donatori feltrini e primierotti sono il cuore pulsante della nostra realtà associativa», ha ribadito, sottolineando un dato che parla da sé: oggi FIDAS Feltre conta circa 2.750 donatori attivi, pari al 7,2% della popolazione potenzialmente donante. Una presenza radicata, che nel 2025 ha confermato numeri solidi e che nei primi mesi del 2026 continua a mostrare un andamento positivo.
A rafforzare il quadro è arrivata la relazione sanitaria della dott.ssa Ersilia Angela Barbone, che ha definito il 2025 «un ottimo anno per le donazioni nella nostra provincia». I dati regionali collocano Belluno al primo posto in Veneto per raccolta di globuli rossi: 64,33 unità ogni mille abitanti, ben oltre l’obiettivo nazionale di 40 e la media regionale di 47,76. Anche il plasma conferito all’industria supera gli standard: 21,90 kg per mille abitanti, sopra sia al target del Centro Nazionale Sangue sia alla media veneta. Risultati che permettono alla provincia di continuare a cedere emocomponenti alle realtà più in difficoltà, con una generosità che supera i confini locali.
Nel 2025 il Dipartimento Provinciale Trasfusionale ha ceduto 5.490 unità di globuli rossi, pari al 44% delle sacche raccolte: l’80% è stato destinato a Cagliari, il resto a Mestre, Padova e Verona. Un contributo decisivo al mantenimento dell’autosufficienza regionale e nazionale.
Tra le novità illustrate, la dott.ssa Barbone ha presentato Emolife, il nuovo sistema informativo regionale che unifica tutte le sedi trasfusionali del Veneto. Una piattaforma che introduce il Portale del Donatore, pensato per semplificare la vita a chi dona: dati clinici condivisi in tempo reale, possibilità di donare in qualsiasi sede regionale senza ripetere valutazioni già effettuate, prenotazioni online e una gestione più efficiente delle chiamate. I video tutorial sono già disponibili sul sito della Regione Veneto e presto lo saranno anche su quello della ULSS 1 Dolomiti e su www.fidasfeltre.it.
Guardando al futuro, Raveane ha ricordato che il 2027 segnerà i 75 anni dalla fondazione dell’AFDVS. «Sarà un anno per fare memoria di chi c’era prima di noi, ringraziare chi continua a esserci e proiettare avanti la nostra missione», ha detto. Una missione che attraversa tre quarti di secolo e che continua a poggiare sulla generosità silenziosa dei donatori.





