Fermi tutti, abbiamo scherzato: le strisce blu sul Nevegal resteranno gratis

Fermi tutti, abbiamo scherzato: le strisce blu sul Nevegal resteranno gratis

Mettiamola così: alla fine sarà stata solo una questione estetica. Il blu, evidentemente, si sposa meglio con il verde dei prati d’estate e il bianco della neve (quando c’è) d’inverno. Altri motivi non ci sono. Già, perché il piazzale del Nevegal si è rifatto il look, con oltre 120 stalli auto colorati di un bel colore acceso. Ma i parcheggi resteranno gratuiti. Niente ticket, niente limiti. Parcheggi liberi per tutti.

A dirlo è il sindaco Oscar De Pellegrin, che mette le mani avanti: «Le strisce blu ci sono, ma non si paga. È un impegno che abbiamo preso e che manterremo». Insomma, il colore non fa la tariffa. E il Nevegal, almeno per ora, resta una zona franca per automobilisti.

Potere del colle. O meglio, della mezza rivolta popolare che ha incendiato i social dal momento nel quale sono comparse le famigerate strisce blu. E che ha obbligato sindaco e assessori a fare dietrofront. D’altra parte, non lo avevano detto a nessuno, delle loro intenzioni. Men che meno agli operatori, né a Dolomiti Skyline Nevegal, la società che gestisce gli impianti di risalita. Tutti presi alla sprovvista. E “lievemente” arrabbiati. La cosa evidentemente non dev’essere sfuggita ai piani alti di Palazzo Rosso: d’altra parte, come avrebbe potuto? Ed ecco il salto carpiato all’indietro.

Archiviata l’ennesima peculiarità del Nevegal (parcheggi a pagamento che resteranno però gratis) c’è da dire che la vernice non è servita invano. Il restyling non ha stravolto il numero di posti auto, ma ha messo ordine nel caos. Gli spazi sono stati distribuiti con più criterio, con qualche novità che strizza l’occhio alla modernità. Alcuni stalli sono stati riservati alle mamme con bambini, per facilitare la sosta e la ripartenza. Sono comparse le colonnine per la ricarica delle auto elettriche, segno che anche il Nevegal ha deciso di fare un passo verso la mobilità sostenibile. E naturalmente non mancano gli spazi dedicati a persone con disabilità, motocicli e pulmini.

«È uno spazio ordinato, accogliente e funzionale» dice il sindaco. Tradotto: niente più parcheggi selvaggi, più sicurezza per i pedoni e un’immagine che prova a scrollarsi di dosso la polvere. Il Nevegal vuole essere bello, e ci sta provando. Ma la vera notizia è una: le strisce blu non mordono. Almeno per ora.

(foto dal profilo Facebook dell’assessore Franco Roccon)

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