“DoloMITI. Scie di Gloria”: il teatro accende le Dolomiti in vista delle olimpiadi

“DoloMITI. Scie di Gloria”: il teatro accende le Dolomiti in vista delle olimpiadi

Le Dolomiti si preparano a raccontarsi in scena. Ieri mattina (6 agosto) nella sala conferenze del Museo Paleontologico “Rinaldo Zardini” di Cortina, è stato presentato il progetto teatrale “DoloMITI. Scie di Gloria”, ideato e promosso dal Circolo Cultura e Stampa Bellunese in vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Un’iniziativa che intreccia teatro, sport e memoria collettiva, con l’obiettivo di dare voce all’identità della montagna e ai suoi campioni. Il progetto, sostenuto da Regione Veneto, Camera di Commercio Treviso-Belluno, Fondazione Teatri delle Dolomiti e Confindustria Belluno Dolomiti, e patrocinato da Fondazione Cortina, si propone di costruire un ponte simbolico tra le Olimpiadi del passato e quelle del futuro.

Lo spettacolo, della durata di circa un’ora, è pensato come un viaggio narrativo ed emozionale. Attraverso parole, immagini, musica e testimonianze, “DoloMITI. Scie di Gloria” celebra le imprese di grandi atleti degli sport invernali italiani, da Eugenio Monti e Maurilio De Zolt fino ai protagonisti contemporanei come Mattia Gaspari, Kristian Ghedina, Giacomo Kratter, Stefania Costantini e Renè De Silvestro. A rendere ancora più intensa la narrazione, la presenza di brani letterari di autori come Dino Buzzati, Thomas Mann, Antonia Pozzi, Andrea Zanzotto, Goffredo Parise e Mauro Corona, capaci di restituire la profondità del rapporto tra uomo e montagna.

Alla conferenza stampa è intervenuta Rossana Valier, attrice veronese e co-autrice dello spettacolo, che ha sottolineato il valore educativo del progetto, pensato anche per gli studenti: «Questa proposta vuole incrociare sport e letteratura. Gli studenti potranno ascoltare parole meravigliose che raccontano perfettamente i luoghi e le emozioni delle Olimpiadi», ha dichiarato. Lorenzo Fabiano, giornalista sportivo e autore del progetto, ha inviato una dichiarazione letta durante l’evento, in cui ha auspicato che da Cortina possa partire una riflessione profonda, un nuovo impegno civile, ispirato dai valori verticali che la montagna insegna. «Ripartiamo da qui, dalla voce della montagna. È lei che ce lo chiede. E se la montagna la ami, la ascolti», Presente anche il presidente del Circolo, Luigino Boito, che ha illustrato il percorso dello spettacolo, pensato come una vera e propria staffetta culturale.

Il debutto è previsto a novembre 2025 all’Alexander Girardi Hall di Cortina, per poi toccare Belluno, Auronzo, Pieve di Cadore, Feltre, Conegliano, Treviso, Verona e forse Milano. Il progetto prevede matinée dedicate alle scuole e repliche serali aperte al pubblico, con una messa in scena essenziale ma intensa, arricchita da interviste video originali, materiali d’archivio e musiche evocative.

“DoloMITI. Scie di Gloria” è molto più di uno spettacolo: è un esempio concreto di collaborazione tra enti pubblici e realtà culturali locali, in una logica di valorizzazione del territorio in vista di un evento internazionale come le Olimpiadi. Il Circolo Cultura e Stampa Bellunese, capofila del progetto, sta coordinando una rete di collaborazioni che coinvolge Comuni, partner privati e realtà culturali attive nelle Dolomiti. L’ambizione è quella di fare del teatro uno strumento di racconto collettivo, capace di trasmettere emozioni e memorie, ma anche di costruire un immaginario condiviso attorno ai grandi eventi sportivi.

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