Dolomiti Bellunesi ko: amaro battesimo allo Zugni Tauro

Dolomiti Bellunesi ko: amaro battesimo allo Zugni Tauro

Alcuni stadi non sono semplici impianti. Sono custodi di ricordi, luoghi in cui il tempo compie giri strani per poi decidere di tornare. E così lo Zugni Tauro di Feltre si è riscoperto teatro di un evento che andava ben oltre il risultato. Davanti alla Dolomiti Bellunesi c’era il Lecco, attuale seconda forza della Serie C Sky Wifi. E c’erano soprattutto tribune gremite, oltre a un entusiasmo che non chiedeva spiegazioni: solo presenza. Solo appartenenza. E nonostante il verdetto abbia sorriso ai lombardi, e in maniera netta, lo stadio ha continuato a raccontare altro. Perché questo campo ha memoria. E il pensiero corre inevitabilmente al 4 maggio 2025, quando, nello stesso catino colmo di gente e di speranze, un 4-1 al Brian Lignano spalancò le porte del professionismo e fece esplodere una provincia intera. Allora era un traguardo. Oggi è un punto di riferimento. Perché perdere contro una big del girone, alla prima stagionale giocata davvero “a casa”, non ha offuscato il senso del cammino: anzi, lo ha reso più chiaro. Le sconfitte, anche quelle più dure, non dicono chi sei alla fine, ma chi sei disposto a diventare.

Due gli squalificati in casa dolomitica. Tre con mister Bonatti: Gobetti, in difesa, è rilevato da Barbini, assente a Novara, mentre Saccani, sulla corsia di destra, è rimpiazzato da Alcides. E, in mezzo al campo, Mazzocco ritrova una maglia da titolare che mancava da inizio novembre. Ovvero, dalla trasferta di Ospitaletto. In attacco, invece, si rivede Clemenza, in tandem con Olonisakin.

Ma al primo affondo, a ridosso del quarto d’ora, passa il Lecco. Sipos, nell’inedita veste di assist-man, aggredisce la profondità e, dalla linea di fondo, mette in mezzo. I tempi di inserimento di Zanellato sono perfetti e Consiglio è battuto. Passano solo 4’ e Metlika esplode un gran sinistro, leggermente deviato da Mondonico: la parabola assume un disegno beffardo e termina in fondo al sacco. In più, poco dopo la mezz’ora, Burrai infila la propria porta nel tentativo di liberare. E, come se non bastasse, si fanno male in due: Mazzocco e Barbini. 

Il Lecco non è ancora sazio. Tanto è vero che, in avvio di ripresa, cala il poker con una precisa stoccata di Rizzo: biglia in buca d’angolo e la rete si gonfia per la quarta volta. Lo squillo della Dolomiti Bellunesi arriva con Alcides, che calcia dalla distanza e costringe Furlan ad alzare sopra la traversa. Lo stesso Furlan “smina” pure l’insidioso rasoterra di Clemenza, mentre Olonisakin sfiora la traversa con un destro a giro. Al 23’, proprio Olonisakin viene steso da Tanco in area: è rigore. Dal dischetto, Clemenza si fa respingere il tiro dal portiere, ma è Cossalter a ribadire in porta e ad accorciare le distanze. La firma del capitano rende un po’ meno severa la “prima” allo Zugni Tauro.

DOLOMITI BELLUNESI-LECCO 1-4

GOL: pt 13’ Zanellato, 17’ Metlika, 33’ autogol di Burrai; st 6’ Rizzo, 27’ Cossalter.

DOLOMITI BELLUNESI: Consiglio; Tavanti, Mondonico, Barbini (pt 43’ Lattanzio); Alcides (st 31’ Marconi), Cossalter, Burrai, Mazzocco (pt 35’ Brugnolo), Mignanelli; Clemenza (st 31’ Petito), Olonisakin (in panchina: Abati, Zecchin, Scapin, Masut, Toci, Casanova). Allenatore: A. Comi (squalificato A. Bonatti).

LECCO: Furlan; Marrone (st 38’ Lovisa), Tanco, Romani; Rizzo (st 31’ Anastasini), Metlika, Zanellato, Mallamo (st 19’ Bonaiti), Kritta; Furreri (st 19’ Pellegrino); Sipos (st 19’ Basili) (panchina: Domingo, Constant, Grassini, Alaoui, Ferrini, Mihali, Lovisa, Duca). Allenatore: F. Valente. 

ARBITRO: Francesco D’Eusanio di Faenza (assistenti: Antonio Aletta di Avellino e Giovanni Celestino di Reggio Calabria; quarto ufficiale: Giovanni Castellano di Nichelino; operatore FVS: Giuseppe Fanara di Cosenza). 

NOTE. Spettatori: 1204. Angoli: 7-1 per il Lecco. Ammoniti: Alcides, Sipos, Furlan, Brugnolo, Mondonico. Recupero: pt 6’; st 4’. 

(photocredits: Giuseppe De Zanet)

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