Alla fine sarà la solita dura lotta contro il quorum. Per scongiurare i commissari prefettizi.
In provincia è tutto pronto per la tornata elettorale che il 3 e 4 ottobre porterà al voto un decimo dei bellunesi (20mila persone, su una popolazione totale di poco sotto le 200mila unità). Ieri alle 12 in 8 Comuni (Alano di Piave, Alpago, Lozzo di Cadore, Selva di Cadore, Sovramonte, Val di Zoldo, Vigo, Voltago agordino) sono state depositate le liste elettorali.
Il quorum, si diceva. Ostacolo durissimo da superare, in territori caratterizzati da un’alta presenza di cittadini residenti all’estero. In molti municipi raggiungere il 50% dei votanti, in passato, si è rivelato tutt’altro che semplice.
Questa volta però le cose potrebbero andare diversamente, grazie alla norma transitoria (al momento valida solo per queste elezioni) inserita nel Dl elezioni dello scorso marzo: norma che abbassa il quorum dei votanti al 40% degli elettori, e senza comprendere gli iscritti all’Aire. Un’ottima notizia soprattutto per Val di Zoldo e Lozzo di Cadore, dove correrà una sola lista. In Zoldo cercherà la rielezione il sindaco uscente Camillo De Pellegrin (“Progetto comune”). A Lozzo ci prova Alessio Zanella (“Ripartiamo Lozzo”).
Cercherà la rielezione anche Serenella Bogana ad Alano di Piave (“Uniti per Alano”), sfidata da Dario Codemo (“Alano rinasce”). Punterà al terzo mandato Federico Dalla Torre a Sovramonte (“Sovramonte domani”). Non dovrebbe avere problemi, perché la seconda lista in corsa (“Sovramonte”, candidata sindaco Elsa Colomberotto) è di fatto una lista civetta.
Sfida a due anche a Selva di Cadore e Voltago Agordino. A Selva Adriano Peretti (“Insieme x Selva”) sfiderà il giovane Luca Lorenzini (“Selva c’è”), mentre Voltago, dopo due elezioni andate buche esprimerà finalmente un nuovo primo cittadino. Sarà scelto tra Francesca Della Lucia (“Vivere le montagne”) e Giuseppe Schena (“Ricominciamo insieme”). Ben tre candidati si giocheranno la poltrona di sindaco a Vigo di Cadore: l’attuale vicesindaco Silvia Calligaro (“Verso il futuro”) contro Giuseppe Barreca (“Ripartiamo da noi”) e Mauro Schiesaro (“Progresso nella trasparenza”).
Chiudiamo con la sfida più avvincente, quella che in Alpago vedrà di fronte 4 candidati per il ruolo di successore di Umberto Soccal. L’attuale maggioranza si è divisa. Da una parte il vicesindaco uscente, l’avvocato Vanessa De Francesch (“Alpago – Insieme per il futuro”) con gli assessori Federico Costa e Lucia Guolla. Dall’altra l’attuale assessore al Bilancio, Alberto Peterle (iscritto a Forza Italia), nella lista “Obiettivo Alpago – Peterle sindaco” supportata dalla Lega. In corsa, a sorpresa, anche l’attuale consigliere provinciale, leghista, Massimo Bortoluzzi, in una lista (“Cambiamento e sviluppo”) che vede ai nastri di partenza anche Filippo Sitran, appoggiato dal Pd. Una discesa in campo che ha fatto andare su tutte le furie l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin e il coordinatore provinciale Franco Gidoni, i quali aspettano Bortoluzzi al varco: «Chi corre in una lista antagonista a quella supportata dalla Lega è automaticamente decaduto». Proverà la rielezione pure l’ex sindaco di Farra d’Alpago, Attilio Dal Paos.





