Coltivazioni, giardini e specchi d’acqua: visita alla Vena d’Oro

Coltivazioni, giardini e specchi d’acqua: visita alla Vena d’Oro

Dopo il successo dei primi due appuntamenti, sabato si torna al Parco della Vena d’Oro per i “Giganti della montagna”: l’area, per chi non l’avesse mai visitata, è di gran pregio storico e ambientale, ma poco conosciuta al grande pubblico. Ci sarà la possibilità di raggiungere ampi spazi verdi con diverse coltivazioni, giardino e specchi d’acqua. 

«Il Parco della Vena d’Oro è un luogo di naturale bellezza», come recita lo slogan per promuovere sia le visite, sia la votazione al Fai del sito. Le prime notizie del complesso risalgono al 1400, ma è nel 1800 che ha raggiunto il suo massimo splendore con l’inaugurazione ufficiale nel 1869 del centro idroterapico con annesso albergo: da quel momento l’area divenne un’attrazione per nobili da tutta Europa, grazie alle sue caratteristiche. Nel Novecento, dopo un periodo di declino, è stata trasformata in colonia estiva per dipendenti e famiglie di Sade ed Enel, mentre nel 2011 l’area è stata affidata alla comunità Nuovi Orizzonti che sta utilizzando gli spazi per un progetto di ambito sociale e solidale.

Le visite curate da Anacleto Boranga sono prenotabili contattando il 340.8769665 o scrivendo a info@prolocopna.it. 

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