Caro vita, sanità e non autosufficienza: le richieste dello Spi Cgil alla Regione

Caro vita, sanità e non autosufficienza: le richieste dello Spi Cgil alla Regione

Dal caro vita alla sanità, dalle case di riposo alla non autosufficienza. Sono i temi al centro della mobilitazione nazionale dei pensionati, in programma dal 17 al 21 novembre, contro una legge di bilancio giudicata iniqua e priva di visione. Anche lo Spi Cgil del Veneto partecipa all’iniziativa, organizzando martedì 18 novembre presìdi e incontri in tutte le province. A Belluno l’appuntamento è alle 18 nella Sala Bianchi di Viale Fantuzzi, con un confronto pubblico tra candidati alle elezioni regionali.

Le richieste del sindacato
Lo Spi Cgil ribadisce la necessità di tutelare il potere d’acquisto, garantire la piena rivalutazione delle pensioni e aumentare la quattordicesima mensilità. Sul fronte sanità, la denuncia riguarda liste d’attesa infinite e carenza di medici, mentre per la non autosufficienza si chiede una legge regionale che riconosca il caregiver familiare e più risorse per l’assistenza domiciliare.

Il nodo Belluno
La provincia è tra le più “anziane” del Veneto: gli ultraottantenni sono quasi 18 mila, il 9% della popolazione, e oltre 7.100 sono a rischio non autosufficienza. Nel 2030 gli anziani saliranno a quasi 20 mila e i non autosufficienti supereranno quota 7.950, con un incremento di 750 persone rispetto ad oggi. Belluno città guida la classifica con 3.400 over 80 e 1.362 non autosufficienti, che diventeranno 1.511 nel 2030. Seguono Feltre con 1.985 anziani (794 non autosufficienti) e Borgo Valbelluna con oltre 1.100 (473). Sedico e Cortina d’Ampezzo superano i 600 ultraottantenni ciascuno. Una situazione che rende urgente potenziare i servizi sociosanitari e le cure domiciliari anche nelle aree montane.

Costi e criticità
In Veneto le rette delle case di riposo sfiorano i 2.000 euro mensili con impegnativa, senza si arriva a 3.000. Una badante regolare costa tra 1.800 e 2.500 euro al mese. Nella regione se ne contano 37 mila regolari, ma altre 60 mila lavorano senza contratto. Molti anziani sono seguiti direttamente dai familiari, spesso donne costrette a lasciare il lavoro o ridurre l’orario.

Un problema che riguarda tutti
Secondo le stime Spi Cgil su dati Istat, in Veneto gli over 80 sono oggi 390 mila, l’8% della popolazione, e il 40% è a rischio non autosufficienza: oltre 156 mila persone che necessitano di aiuto quotidiano. Nel 2030 saranno 435 mila, con 175 mila non autosufficienti. Numeri che impongono scelte coraggiose e investimenti immediati.

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