Questa mattina (23 dicembre) il Soccorso alpino di Agordo è tornato sulla Busazza per una nuova ricognizione, nella speranza di ritrovare il basejumper finlandese di 35 anni disperso da novembre. Tre soccorritori, a bordo dell’elicottero dell’Air Service Center convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, hanno sorvolato a lungo la parete meridionale, parzialmente ripulita dalla neve negli ultimi giorni.
Le ricerche si sono concentrate attorno ai 2.600 metri di quota, dove era stata segnalata la possibile geolocalizzazione del cellulare dell’uomo. Nonostante il controllo accurato, anche nei canali più profondi dove permangono accumuli di neve, l’esito è stato negativo. Verificata anche la zona boschiva alla base della parete.
Secondo le ricostruzioni, il 35enne – appassionato di lanci con la tuta alare – si sarebbe gettato dalla cima della Busazza sabato 16 novembre. L’allarme è scattato il giorno successivo, dopo la segnalazione di un amico e il ritrovamento del furgone parcheggiato al Rifugio Capanna Trieste. Da allora, elicotteri, droni e squadre a piedi hanno tentato di rintracciarlo, ostacolati dal maltempo e dalla nevicata che ha imbiancato le pareti oltre i 2.200 metri.
Alle operazioni hanno partecipato Soccorso alpino, Guardia di finanza, Vigili del fuoco e Carabinieri. Non appena le condizioni meteo lo permetteranno, il Soccorso alpino di Agordo continuerà la ricerca.





