Dovevano essere 160. Ma alla fine la grande richiesta ha obbligato a inserire qualche turno di visita in più. Grande successo di pubblico per la giornata di apertura del rifugio antiaereo di Borgo Piave, uno dei quattro tunnel scavati nella roccia e nella terra sotto la città e facenti parte del sistema di difesa progettato e realizzato in gran fretta dai nazifascisti dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, per garantire riparo ai bellunesi dai bombardamenti alleati.
Oltre 210 persone hanno visitato, per tutta la giornata di ieri, il rifugio più noto, quello situato a fianco dell’attuale galleria Belluno e a cui si accede da via Alzaia.












