Ponteggi instabili, documenti mancanti, impianti elettrici pericolosi. È lungo l’elenco delle irregolarità emerse dai controlli a tappeto condotti dai Carabinieri del Nucleo Tutela Lavoro di Venezia, insieme al NIL di Belluno e alle Compagnie di Feltre e Cortina. Un’operazione capillare, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento cantieri edili, alberghi e ristoranti in tutta la provincia.
Nel Centro Cadore, un’impresa edile è stata sospesa: mancavano parapetti e impalcature a norma, e i ponteggi non garantivano la sicurezza minima. A Feltre, in un cantiere cittadino, tre imprese sono state fermate. Le violazioni? Aperture verso il vuoto, piani di camminamento precari, parapetti instabili. E anche la documentazione non era in regola: PIMUS e POS con gravi carenze. Sanzionato anche il coordinatore per la sicurezza, per mancata vigilanza.
Ma i controlli non si sono fermati all’edilizia. Nel Feltrino, un albergo è finito nel mirino per problemi all’impianto elettrico, con rischio di folgorazione. In un locale di gastronomia etnica, invece, sono emerse violazioni legate alla formazione del personale, all’assenza del medico competente e alla gestione delle emergenze.
Il conto finale è salato: oltre 100mila euro tra sanzioni e ammende. E i controlli non si fermano qui. L’obiettivo – spiegano i carabinieri – è quello di promuovere una vera cultura della sicurezza e tutelare chi lavora, ogni giorno, spesso in condizioni tutt’altro che ideali.





