Il Belluno Volley non riesce a spremere punti dalla trasferta di Gioia del Colle. E, al Pala Capurso, paga a caro prezzo un approccio rivedibile. La partenza col freno a mano tirato, infatti, ha un peso determinante nell’economia di un incontro che i rinoceronti hanno provato a raddrizzare anche grazie all’ottimo apporto di chi è subentrato a partita in corso. Due nomi in particolare? Matteo Mozzato, capace di chiudere con l’86 per cento in attacco (5 palloni spediti a terra su 6, oltre a un muro e un ace). E non è da meno Francesco Corrado, che sfiora la doppia cifra (9 i suoi punti con due muri). A proposito di centrali, prosegue nel suo ottimo avvio di stagione Enrico Basso, artefice di ben 5 “Monster block” (e di 11 punti complessivi). Da rimarcare poi i 4 ace di Allik. Ma, alla lunga, i padroni di casa hanno avuto qualcosa in più.
Pronti, via e la Joy Volley ha subito il piede pigiato sull’acceleratore: 7-3. Allik contribuisce a ricucire lo strappo e impatta a quota 9, ma i pugliesi riprendono il controllo del match: esprimono una pallavolo fluida e concreta, pungono al servizio, salgono di colpi a muro e scappano sul 17-11, grazie a un Garkov dominante sotto rete. Basso, al servizio, prova a scompaginare i piani avversari, ma il finale di set è tutto di Sabbi (saranno 25 i punti del bomber con un passato in Nazionale, al termine della serata) e compagni.
Nel secondo atto del confronto, è ancora Gioia del Colle a dettare i ritmi. E a distanziare i gialloblù, in difficoltà sotto i colpi delle due bande, Garkov e Sette (13-7), mentre Nachev firma l’ace del +7. E chiude i conti in anticipo. Serve un cambio di passo nella metà campo bellunese. E avviene puntualmente nel terzo parziale, nonostante il passivo di 6-1 in partenza. Piano, piano i ragazzi di coach Vincenzo Mastrangelo risalgono la corrente, fino a impattare a quota 13 e a mettere la freccia subito dopo, in seguito a un attacco out di Sabbi. A quel punto, regna l’equilibrio. E si va inevitabilmente ai vantaggi: Baldi, con classe e personalità, annulla due match point e spiana la strada ad Allik, che completa l’opera con la battuta vincente del 29-27.
Tutto riaperto? Non proprio. Perché la Joy Volley riprende a macinare gioco. E, nel quarto round, scappa sul 18-14. Sembra finita, ma i titoli di coda non possono mai scorrere se, dai 9 metri, si presenta Karli Allik: in un amen, è 20-20. Tuttavia, in tema di servizi decisivi, ha voce in capitolo pure il palleggiatore biancorosso Pedron, che ridà a Gioia del Colle un break di vantaggio (23-21). E sarà quello decisivo.
JOY VOLLEY GIOIA DEL COLLE-BELLUNO VOLLEY 3-1
PARZIALI: 25-18, 25-20, 27-29, 25-22.
JOY VOLLEY GIOIA DEL COLLE: Nachev 12, Sette 22, Garkov 13, Frumuselu 7, Pedron 4, Sabbi 25; Raffa (L), Longo, Marrone, Ferri, Cannilla. N.e. Persoglia. Allenatore: F. Denora Caporusso.
BELLUNO VOLLEY: Tulone 1, Baldi 17, Allik 12, Azab 3, Basso 11, Zanotti 4; Iannelli (L), Mozzato 7, Corrado 9, Melato. N.e. Cantagalli, Bortoletto, Tosatto (L). Allenatore: V. Mastrangelo.
ARBITRI: Marco Pazzaglini di Roma e Antonio Giovanni Marigliano di Torino.
NOTE.. Durata set: 25’, 26’, 38’, 30’; totale: 1h59’. Gioia del Colle: battute sbagliate 17, vincenti 6, muri 7. Belluno: b.s. 9, v. 5, m. 10.





