“Detenuti per il Sociale”: reinserimento e lavori utili fino al 2026

“Detenuti per il Sociale”: reinserimento e lavori utili fino al 2026

Belluno conferma e rilancia il progetto “Detenuti per il Sociale” fino al 31 dicembre 2026. L’iniziativa, avviata nel 2024 e promossa dal Ministero della Giustizia, punta a trasformare percorsi difficili in opportunità concrete attraverso lavori di pubblica utilità. Seguirà la firma dell’accordo tra Comune e Casa Circondariale di Baldenich, per dare continuità a un’esperienza che ha già portato risultati tangibili. «Il reinserimento passa attraverso gesti concreti e fiducia reciproca — sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin —. Belluno vuole essere una comunità capace di offrire seconde possibilità: è da queste scelte che si misura la maturità civile di un territorio».

Il progetto coinvolge detenuti in semi libertà, impegnati in attività di decoro urbano e manutenzione. «È un processo virtuoso che unisce sicurezza, responsabilità e solidarietà — spiega l’assessore Marco Dal Pont —. Ringrazio il carcere di Baldenich e i detenuti che hanno dimostrato impegno e senso civico».

Dal 2024 sono stati quattro i detenuti coinvolti, affiancati da volontari e operatori penitenziari. Gli interventi hanno riguardato pulizia di tombini e canalette, sfalcio dell’erba, tinteggiatura di arredi urbani e rimozione erbacce in diverse zone della città, da Orzes a piazza Martiri. Tutto svolto il sabato mattina, in modo gratuito. Con il rinnovo, il Comune punta ad ampliare il numero dei partecipanti e consolidare una collaborazione che testimonia la volontà di includere ed evitare l’emarginazione sociale.

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