Anche l’Alpago si fa sentire: «Inverno all’asciutto, danneggiato il turismo»

Anche l’Alpago si fa sentire: «Inverno all’asciutto, danneggiato il turismo»

«In questa stagione invernale sarebbe stato importante lavorare, almeno in minima parte. Anche per coprire le spese di gestione». Al flashmob di protesta che ha coinvolto buona parte del territorio provinciale non è mancato l’Alpago. 

Sulle sponde del lago di Santa Croce, si sono ritrovati diversi operatori del settore turistico, alberghiero e della ristorazione. A cominciare dal presidente del presidente del Consorzio Alpago-Cansiglio, Cristiano Gaggion: «Abbiamo esteso l’invito alla mobilitazione a tutti i Consorzi e la risposta è stata di rilievo, se è vero che hanno risposto pure ad Asiago. Servono aiuti economici. Ed è necessario che riaprano le attività». Compresi gli alberghi: «L’incertezza dettata dall’alternanza tra aperture e chiusure danneggia in maniera pesante la componente turistica». 

Oltre a essere il vertice del Consorzio Alpago-Cansiglio, Gaggion è un pasticcere: «I nostri locali sono attrezzati, siamo in regola con le normative sulla sicurezza. E allora perché la grossa distribuzione può tenere aperto, mentre bar, gelaterie, pasticcerie sono poste su un piano diverso? Sappiamo che vanno evitati gli assembramenti. Ma vale lo stesso anche per un centro commerciale». 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto