«In questa stagione invernale sarebbe stato importante lavorare, almeno in minima parte. Anche per coprire le spese di gestione». Al flashmob di protesta che ha coinvolto buona parte del territorio provinciale non è mancato l’Alpago.

Sulle sponde del lago di Santa Croce, si sono ritrovati diversi operatori del settore turistico, alberghiero e della ristorazione. A cominciare dal presidente del presidente del Consorzio Alpago-Cansiglio, Cristiano Gaggion: «Abbiamo esteso l’invito alla mobilitazione a tutti i Consorzi e la risposta è stata di rilievo, se è vero che hanno risposto pure ad Asiago. Servono aiuti economici. Ed è necessario che riaprano le attività». Compresi gli alberghi: «L’incertezza dettata dall’alternanza tra aperture e chiusure danneggia in maniera pesante la componente turistica».
Oltre a essere il vertice del Consorzio Alpago-Cansiglio, Gaggion è un pasticcere: «I nostri locali sono attrezzati, siamo in regola con le normative sulla sicurezza. E allora perché la grossa distribuzione può tenere aperto, mentre bar, gelaterie, pasticcerie sono poste su un piano diverso? Sappiamo che vanno evitati gli assembramenti. Ma vale lo stesso anche per un centro commerciale».





