Il Veneto ha una nuova squadra di professionisti del verde e dell’ambiente. Sono stati rinnovati i consigli degli ordini dei Dottori agronomi e forestali in tutte le province: Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza. Un vero e proprio Election Day regionale, con circa 1.200 iscritti chiamati alle urne.
A Belluno la guida è affidata a Orazio Andrich, nuovo presidente dell’Ordine provinciale. Al suo fianco il vicepresidente Andrea Crepaz, il segretario Angelo Troian e il tesoriere Michele Salviato. Completano il consiglio Michele Cassol, Monica Dandrea, Francesco De Mori, Giacomo Renzo Scussel e Giacomo Trespidi.
Tra gli obiettivi dei nuovi organi: rafforzare il ruolo sociale dei dottori agronomi e forestali, elevare la qualità delle consulenze e affrontare le sfide ambientali, agricole e paesaggistiche con competenza. «Serve una riforma del sistema ordinistico per rispondere alle evoluzioni del mondo del lavoro e della tecnologia» ha sottolineato Mauro Uniformi, presidente nazionale CONAF.
In Veneto spiccano anche due donne alla guida degli Ordini: Giulia Campagnolo a Vicenza e Daria Maso a Venezia. Confermato Renzo Trevisin a Treviso (che ha assunto anche la carica di presidente della federazione regionale) mentre le altre presidenze vanno a Giuseppe Palleschi (Verona), Marco Martello (Padova) e Giovanni Sartori (Rovigo).
«Ringrazio sentitamente i consiglieri uscenti per quanto fatto in questi anni e i nuovi eletti, che hanno scelto di mettere a disposizione della categoria tempo ed energie – commenta Mauro Uniformi, Presidente del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali (CONAF) –. I presidenti e i consiglieri, nei prossimi quattro anni, dovranno confermare il ruolo sociale dei dottori agronomi e dei dottori forestali e saranno impegnati a elevare il livello qualitativo delle consulenze professionali. Uno sforzo che, come Consiglio nazionale, vogliamo sostenere premendo per avere una riforma del sistema ordinistico che consenta di rispondere con concretezza alle evoluzioni del mondo del lavoro, della formazione e della tecnologia, che stanno profondamente trasformando il nostro ambito professionale».
(in foto il nuovo consiglio regionale)





