Al momento la regionale 203 è aperta e transitabile. Ma sono bastati due giorni di disagi per riportare alla ribalta l’importanza dell’arteria – l’unica – che collega il Bellunese all’Agordino (è vero che c’è anche la Sp 2 della valle del Mis, ma è una strada stretta in una valle ancora più stretta). Disagi che si ripeteranno la prossima settimana, quando Veneto Strade sarà costretto a chiudere il transito per eseguire nuovi lavori.
Innanzitutto il ripristino delle reti di protezione. Perché i massi caduti pochi giorni fa da un’altezza di 180 metri hanno saltato le opere di contenimento e divelto diverse reti.
«I crolli sono stati limitati, ma se ci fossero state auto in transito, sarebbero potuti diventare una tragedia» afferma Silvano Vernizzi, amministratore delegato di Veneto Strade. «Purtroppo, nonostante i lavori fatti negli ultimi anni, i crolli sono ancora possibili. È una condizione della montagna a cui dobbiamo adattarci. Vaia ha creato una situazione di instabilità che pagheremo per diverso tempo: la montagna ha bisogno di ritrovare il suo equilibrio».
Veneto Strade, come detto, tornerà a lavorare sulla 203 la prossima settimana. «Chiuderemo la strada per due o tre giorni – spiega Vernizzi -. Ma daremo ampio preavviso alla popolazione».





