Quanto vale davvero la pensione che riceveremo domani? E cosa possiamo fare oggi per non trovarci con un reddito dimezzato?
Domande che riguardano tutti, ma che spesso restano senza risposta. Per questo nasce PrevidenteMente, la nuova campagna promossa da Veneto Welfare, l’Unità di Veneto Lavoro dedicata allo sviluppo del welfare integrativo.
L’obiettivo è chiaro: informare, coinvolgere e aiutare cittadini, lavoratori e famiglie a pianificare il proprio futuro previdenziale, affiancando alla pensione pubblica strumenti complementari di risparmio e protezione. Secondo le simulazioni della Ragioneria Generale dello Stato, infatti, entro il 2050 il tasso di sostituzione – ovvero il rapporto tra la prima pensione e l’ultima retribuzione – potrebbe scendere al 67,7%. In pratica, la pensione rischia di essere più bassa di un terzo rispetto allo stipendio. Una prospettiva che pesa soprattutto su giovani e donne, spesso penalizzati da carriere discontinue e interruzioni lavorative.
Lo slogan scelto per la campagna è diretto: “Capire, scegliere, costruire il futuro. A ogni età.”
PrevidenteMente vuole accompagnare le persone in un percorso di consapevolezza, offrendo strumenti semplici, esempi concreti e informazioni affidabili. L’obiettivo è rendere accessibile il tema della previdenza complementare, senza barriere di età o condizione lavorativa. «La previdenza si costruisce oggi, non domani – sottolinea l’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan –. Vogliamo dare a tutti la possibilità di scegliere con consapevolezza, soprattutto ai giovani e alle donne, che più di altri rischiano di trovarsi con pensioni insufficienti».
Il progetto sarà sviluppato attraverso una comunicazione multicanale:
- un sito dedicato, www.previdentemente.it,
- contenuti pensati per diversi target (studenti, lavoratori, famiglie),
- webinar tematici e attività sui social media,
- iniziative sul territorio come i “Caffè previdenziali” a Padova e Vicenza,
- azioni di marketing territoriale a Rovigo e Verona,
- percorsi formativi e momenti di confronto a livello regionale.
Con oltre 1,1 milioni di adesioni e un tasso di partecipazione del 47,6%, il Veneto è tra le regioni più avanzate in Italia sul fronte della previdenza complementare. Ma l’obiettivo è fare ancora meglio. La campagna si inserisce in un percorso più ampio che coinvolge anche le scuole, con progetti di educazione finanziaria, e il mondo universitario, con il concorso Arsenale Welfare dedicato a tesi e ricerche sul tema. «Il nostro compito – conclude Mantovan – è offrire conoscenze e opportunità. Solo cittadini informati e consapevoli possono diventare protagonisti attivi del proprio futuro».





