Non c’è pace per il trasporto su rotaia nel Bellunese. Non bastassero lo stop al sogno del Treno delle Dolomiti e le polemiche sul futuro della linea Ponte nelle Alpi – Calalzo dopo le prossime olimpiadi invernali, arrivano nuovi disagi per i viaggiatori. In una nota diffusa ieri (1 settembre) RFI – Rete ferroviaria italiana – conferma la chiusura della tratta Ponte nelle Alpi – Calalzo. Nessun treno per i prossimi tre mesi, dal 14 settembre al 13 dicembre. Non solo: nello stesso periodo la circolazione sarà sospesa anche tra Conegliano e Belluno. Una scelta che impatterà non poco sui pendolari e sui viaggiatori ma che – puntualizza la società del gruppo Fs – punta a migliorare infrastrutture e sicurezza, grazie a un maxi intervento da oltre 21 milioni di euro.
In particolare, sulla Ponte nelle Alpi–Calalzo, con 10,7 milioni di euro, si lavorerà su gallerie, viadotti e pareti rocciose. A Longarone, previsti un nuovo sottopasso, pensiline rinnovate, marciapiedi rialzati e il ripristino del secondo binario.
Aggiornamenti anche per i sistemi di controllo e comunicazione.
Sulla Conegliano–Ponte nelle Alpi, invece, con 3,7 milioni di euro di investimenti si interverrà a Vittorio Veneto con un nuovo sottopasso e lavori sull’armamento. In programma anche impermeabilizzazioni in galleria, manutenzione di scarpate e muri, e un sistema di sicurezza al passaggio a livello “Ai Gai”. Infine, sulla Belluno–Ponte nelle Alpi, con 6,6 milioni di euro, si lavorerà su binari, impianti elettrici e segnalamento, per una gestione del traffico più efficiente e sicura. Previsti anche interventi di manutenzione ordinaria, taglio della vegetazione e aggiornamento degli impianti.
Bus sostitutivi e orari modificati
Per limitare i disagi, Trenitalia Regionale attiverà corse bus tra Conegliano e Belluno, e tra Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina e Belluno. Gli orari saranno modificati e i tempi di percorrenza potrebbero aumentare, anche in base al traffico stradale. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito di RFI, sui canali digitali delle imprese ferroviarie, presso le biglietterie e il personale di assistenza.
Resta solo da sperare che il meteo dia una mano. Cosa potrebbe succedere, infatti, nel caso il maltempo obbligasse a chiudere la Statale 51 di Alemagna sul Fadalto, come avvenuto nei giorni scorsi? Meglio non pensarci.





