DolomitiBus sotto la lente: 725 cittadini bocciano il servizio. GEL chiede risposte

DolomitiBus sotto la lente: 725 cittadini bocciano il servizio. GEL chiede risposte

Poche corse, ritardi e linee poco funzionali: è questo il ritratto del trasporto pubblico bellunese emerso dal sondaggio “Valuta DolomitiBus”, promosso dal movimento Generazione Europa Liberali e Democratici Bellunesi (GEL). Oltre 725 cittadini e pendolari hanno partecipato all’indagine, segnalando criticità e suggerendo soluzioni concrete. I risultati sono già stati condivisi con la Provincia e con DolomitiBus. Ora GEL attende risposte.

Chi ha risposto al sondaggio

La maggior parte degli intervistati vive a Belluno (67%), ma non mancano contributi da Feltre, Agordo, Calalzo, Alleghe e Arabba. Molti sono studenti delle superiori, pendolari e giovani che si spostano ogni giorno per studio o lavoro. Il 40% ha la patente, ma preferisce l’autobus per comodità o motivi ambientali.

Quando e come si usa il servizio

Il 58% degli utenti usa regolarmente DolomitiBus, soprattutto tra le 7:00 e le 9:00. Un altro 30% lo utilizzerebbe ogni giorno se fosse più efficiente. Tra le richieste più pressanti: corse serali e notturne, soprattutto nei weekend, fino all’1:00.

Le linee più utilizzate (e quelle ignorate)

Le linee urbane più frequentate sono la V (Bes-Safforze), la R (Mier-Fiammoi) e la J (Castion), ma oltre metà degli utenti le giudica insufficienti. Tra le extraurbane, spiccano le tratte verso Feltre (15.5%), Calalzo (7%) e Agordo (8%), con richieste di maggiore frequenza e puntualità.

Cosa non funziona

Il giudizio complessivo è impietoso: voti tra 4 e 5 su 10, con molti utenti che assegnano appena 1 o 2. Le lamentele più comuni riguardano:

  • Ritardi e corse cancellate
  • Scarsa integrazione con gli orari dei treni
  • Disorganizzazione generale
  • Orari non coordinati tra mezzi

Le proposte degli utenti

Il sondaggio ha raccolto una serie di suggerimenti chiari e condivisi:

  • Più corse serali e festive, anche nei giorni feriali
  • Integrazione con i treni per facilitare gli spostamenti
  • Autobus più capienti nelle ore di punta, più piccoli nei festivi
  • Tariffe più accessibili, con sconti per studenti e pendolari
  • Pulizia, cortesia e comfort a bordo
  • Copertura capillare anche nelle periferie e nei piccoli centri

Particolarmente criticato il servizio “Trillo”, considerato costoso e poco affidabile. Molti ne chiedono l’abolizione o una profonda revisione.

E ora?

GEL ha già incontrato il Presidente della Provincia e condiviso i dati con DolomitiBus. “Ci aspettiamo risposte concrete – afferma il Direttivo – e continueremo a vigilare sul servizio”. Il sondaggio ha acceso i riflettori su una mobilità che, nel Bellunese, ha ancora molta strada da fare.

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