Poste Italiane investe nel futuro: nuove assunzioni nella rete Corriere Pacchi

Poste Italiane investe nel futuro: nuove assunzioni nella rete Corriere Pacchi

Assunzioni, stabilizzazioni, nuovi modelli: Poste Italiane investe nel futuro. Grazie alla contrattazione sindacale, anche in provincia di Belluno si concretizzano importanti novità: 27 nuove assunzioni nella Rete Corrieri Pacchi previste nel primo semestre 2026, 19 stabilizzazioni da contratto a termine a indeterminato, 16 già effettuate nel mese di maggio e altre 3 in corso. Un percorso sostenuto dalla CISL SLP, sindacato di maggioranza in Poste Italiane, che con il 60% dei consensi nelle RSU continua a promuovere politiche attive per l’occupazione e il benessere lavorativo.

L’accordo del marzo scorso, firmato da CISL SLP insieme a Confsal Com, Failp Cisal e Fnc–Ugl Com, ha avviato la sperimentazione della nuova Rete Corrieri Pacchi, introducendo criteri chiari per l’organizzazione del lavoro e limitando l’eccessiva flessibilità imposta dall’azienda. Tra i benefici previsti, assunzioni e trasformazioni contrattuali; un’indennità giornaliera di 4 euro; il bonus spostamento area (fino a 5 eventi mensili con 4 euro aggiuntivi ciascuno); passaggi da part-time a full-time in settori strategici.

«In un’area come il Bellunese – spiega Marco Saginario, segretario CISL SLP Belluno Treviso – i problemi non mancano: dalla difficoltà nel reperire personale alla scarsità di alloggi accessibili, passando per la riorganizzazione degli uffici». La sigla sindacale punta a rafforzare la rete postale, valorizzando competenze e colmando il gap tra fabbisogno reale e organico effettivo, soprattutto nel settore Mercato Privati, dove gli operatori di sportello sono spesso costretti a spostamenti continui tra sedi diverse, con evidenti ripercussioni su lavoratori e utenti.

La riorganizzazione della consulenza ha comportato la chiusura di tre sale dedicate, ma anche l’introduzione di consulenti mobili, professionisti che si muovono sul territorio per offrire servizi personalizzati direttamente negli uffici postali. Una scelta pensata per garantire sostenibilità organizzativa, difesa dell’occupazione e possibilità di nuove assunzioni, riconosciuta anche dal nuovo CCNL: da luglio, consulenti e operatori di front end (OFE) riceveranno un’indennità di relazione giornaliera.

«Abbiamo evitato approcci strumentali e ottenuto risultati concreti», conclude Saginario. «Ogni accordo siglato ha rappresentato un tassello fondamentale per accompagnare le trasformazioni, promuovendo innovazione e tutela». Tra accorpamenti di zone di recapito e nuove priorità operative legate alla logistica e alla consegna pacchi, la rete postale italiana sta cambiando. E il Bellunese vuole essere parte attiva di questo cambiamento.

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