Dopo tre decenni, il cielo del Monte Avena si è fatto nuovamente mondiale. Con la Paragliding World Cup tornata in Italia per la prima volta dal 1995, e in concomitanza con il 40° Trofeo Internazionale Guarnieri, il Feltrino si è trasformato per una settimana nel cuore pulsante del volo libero. Emozioni, sport e territorio si sono fusi in un evento che non ha lasciato nulla al caso.
Il via è stato dato il 28 giugno, con la sfilata ufficiale dei piloti a Pedavena. Poi, dal 29 giugno al 5 luglio, il cielo ha parlato il linguaggio della competizione: sette task previste, cinque portate a termine nonostante un meteo incerto nella seconda parte della settimana. A guidare la gara, Fabio Loro, mentre a terra si è respirata festa tra Quartiere Castello e il Parco della Birreria. I numeri confermano l’eco internazionale: 132 piloti iscritti da oltre 30 nazioni, 11 le donne in gara.
Luca Savoldelli, presidente del Para & Delta Club Feltre, parla di una manifestazione «Molto positiva per il nostro territorio», sottolineando la soddisfazione per la riuscita delle task e il contributo fondamentale dei volontari. Il successo organizzativo è testimoniato anche dal fatto che la Lega Tedesca ha già chiesto di organizzare i German Open nel 2026 proprio in concomitanza con il 41° Guarnieri.
Anche le istituzioni locali hanno vissuto l’evento con entusiasmo. Il sindaco di Pedavena, Nicola Castellaz, rimarca la visibilità internazionale della Coppa, che ha portato non solo turismo ma anche orgoglio sportivo al Feltrino. In apertura, lo stesso Castellaz ha volato con i colleghi sindaci, inaugurando le gare con un gesto simbolico che ha mostrato quanto il territorio creda nel volo libero come strumento di sviluppo.
Christian Pasa, sindaco di Fonzaso, ha evidenziato invece la ricaduta economica e l’ammirazione dei piloti per l’accoglienza locale. Federico Dalla Torre, primo cittadino di Sovramonte, ha espresso gratitudine per la decisione di ampliare le tappe su tutto il Feltrino, trasformando il territorio in protagonista visibile anche “dal basso”. Maurizio Zatta, assessore al turismo del Comune di Feltre, ha sottolineato il valore umano dell’iniziativa, capace di generare socialità e aggregazione in un tempo difficile, promuovendo i paesaggi locali su scala globale.
Un successo sotto ogni profilo, suggellato dalle classifiche finali. Nella categoria overall ha vinto il francese Battista Lambert, davanti a Juan Ospina (Gran Bretagna) e Tilen Ceglar (Slovenia). La svizzera Sara Zimmermann ha dominato la classifica femminile, mentre il primo italiano, Tommaso Carlini, ha conquistato il 17° posto. Da segnalare anche la feltrina Martina Centa, 10ª tra le donne, e Michal Gierlach, socio del club organizzatore, 98.1 punti nella classifica generale.
(photocredits: Martin Sheel)





