Cortina brilla in Coppa del Mondo. «Prove generali di Olimpiadi»

Cortina brilla in Coppa del Mondo. «Prove generali di Olimpiadi»

Test event superato. Cortina si conferma bella, bellissima, e organizzata. La tappa di Coppa del Mondo è ormai un’abitudine, quasi scontata. Ma quest’anno era l’ultima prima delle Olimpiadi 2026. E il risultato finale è stato un successo, di sport (con la vittoria di Goggia in discesa libera e Brignone in SuperG), di pubblico e di organizzazione. Tanto che il mondo imprenditoriale sorride e fissa l’obiettivo: lavorare sodo da qui ai Giochi. Del resto, manca poco più di un anno.

«Lo straordinario successo della Coppa del Mondo di sci a Cortina dimostra che questo territorio è pronto per le Olimpiadi e per un futuro di sostenibilità, da consegnare alle nuove generazioni. Abbiamo davanti un anno pieno di sfide ma ricco come non mai di opportunità» dice Lorraine Berton, presidente degli industriali bellunesi. «Da oggi deve scattare una vera e propria mobilitazione olimpica e tutti – politica, istituzioni, associazioni di categoria, sindacati, società civile – devono navigare nella stessa direzione, ciascuno per la propria parte. Nei prossimi mesi ci giocheremo buona parte del nostro futuro e della nostra credibilità internazionale. Dobbiamo accelerare su tutti i fronti senza mai perdere di vista che grazie alle Olimpiadi stiamo costruendo il Veneto che sarà. Il nostro orizzonte deve essere proiettato almeno al 2050; per questo occorre concentrarsi sulla “legacy”, ovvero sull’eredità che questo evento potrà lasciare sul territorio in termini di opere, servizi, innovazione e fiducia».

Già, la legacy. È la parola d’ordine. Ma prima dell’eredità olimpica, c’è da costruire la consapevolezza di cosa sarà il territorio tra un anno. «Come prima mossa dobbiamo trasmettere la consapevolezza dell’evento, iniziando dalle scuole: le Olimpiadi devono diventare uno strumento per frenare la fuga dei nostri giovani e attrarre nuove risorse», rimarca Berton. «Su questo, dobbiamo lavorare come mai fatto nella storia recente: lo stesso aumento dei fabbisogni di manodopera in vista dei Giochi dovrà essere gestito con lungimiranza, creando lavoro e opportunità anche nel futuro, mettendo in dialogo turismo, servizi, manifatturiero. La sfida riguarda l’intero mondo economico veneto, da sempre simbolo del Made in Italy più autentico e spina dorsale del Paese. Si apre un anno strategico: siamo chiamati a uno sforzo senza precedenti. È l’ora della responsabilità e di un gioco di squadra effettivo ed efficace».

BELLUNO

Anche il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, plaude all’organizzazione della Coppa del Mondo. «Il nostro territorio è naturalmente vocato agli eventi sportivi di respiro nazionale e internazionale: la Coppa del Mondo di sci femminile ci avvicina allo spirito del grande appuntamento delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina del 2026, dobbiamo andarne fieri» ha detto il primo cittadino. «La nostra provincia è sempre più punto di riferimento per il mondo dello sport nazionale e internazionale, dopo anni trascorsi a chiederci come superare l’isolamento e come mettere il nostro territorio al centro, stiamo finalmente facendo progressi significativi verso una piena consapevolezza delle nostre potenzialità. Stiamo raggiungendo la piena maturazione delle nostre capacità e di quanto abbiamo da offrire al mondo dello sport e in questo processo l’appuntamento del 2026 rappresenta un terreno di prova e, insieme, una sfida stimolanti. I cantieri in atto in questi anni ci preparano ad accogliere il pubblico e gli atleti delle competizioni olimpiche, ma saranno anche un‘eredità preziosa che resterà al nostro territorio per sempre e che ci permetterà di fare passi in avanti nel colmare il gap infrastrutturale e nel rendere la nostra provincia più accessibile e meglio collegata». 

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