Aveva smarrito la traccia e si è ritrovato bloccato tra salti di roccia. Al calare del buio, non ha potuto far altro che chiedere aiuto. Butta avventura per un 32enne di Padova, il cui recupero si è concluso solo alle 3 (nella notte tra sabato 10 e domenica 11 agosto).
Il giovane era uscito dal sentiero ed era finito bloccato in mezzo a un ripido canale boscato, sopra Cencenighe. Ha provato a tornare indietro, ma senza fortuna.
L’allarme è scattato attorno alle 23, attivato dalla mamma dell’escursionista, preoccupata per il fatto di non averlo visto rientrare dal giro in montagna. È stato subito attivato il Soccorso alpino di Agordo.
Dopo Cima Pape, la camminata del giovane padovano prevedeva Malga Campigat e la discesa dalla Forcella della Val di Gardes, ma alle 20 il ragazzo non si era presentato e l’ultimo contatto risaliva alle 19.30. Poco prima dell’allerta, i soccorritori avevano ricevuto la chiamata di un residente, che da località Martin vedeva delle luci sul versante opposto.
Una squadra lo ha quindi raggiunto e, assieme a lui e a un’altra persona resasi disponibile, ha risalito il sentiero per poi scendere nella valle tra strette cenge e ripida vegetazione. I soccorritori hanno quindi appurato che si trattava proprio dell’escursionista: si sono calati, lo hanno assicurato e sollevato verso l’alto per poi riaccompagnarlo alla macchina.
Un potenziale pericolo si è chiuso grazie alla professionalità del Soccorso alpino. Ma i soccorritori rivolgono un grande ringraziamento anche alle persone del posto, conoscitrici del loro territorio, che hanno dato indicazioni precise e aiutato nella ricerca.





