Un orto collettivo per produrre gli ortaggi tipici

Un orto collettivo per produrre gli ortaggi tipici

Ridare vita allo storico orto dei frati situato vicino alla chiesa della Difesa: è questa l’idea della Fondazione Cortina d’Ampezzo per Anziani Ets. Una gestione di comunità, con una partecipazione aperta a tutti e che possa coinvolgere quante più persone possibile, senza che nessuno si senta escluso.

«L’idea è che l’orto diventi uno spazio di aggregazione, di scambio tra diverse generazioni in un contesto sano e di condivisione» racconta Giacomo Pompanin, presidente della Fondazione. «Il nostro obiettivo inoltre è che una parte dell’orto sia accessibile e utilizzabile anche per le persone con disabilità o con difficoltà motorie, e per questa ragione verranno realizzati degli orti rialzati. Ci piacerebbe che le persone riscoprissero la tradizione della cura della terra in un ambiente dinamico e socievole. Abbiamo coinvolto anche gli ospiti della casa di riposo di Cortina, i ragazzi tramite le scuole superiori del Polo Val Boite, l’Asd Fairplay e il gruppo Genziana». 

Il progetto ha visto, già dal suo inizio, una grande partecipazione e interesse da parte degli enti del territorio. Primo tra tutti il Comune di Cortina che «grazie all’interessamento dell’assessora Monica De Mattia ha permesso di ospitare l’orto collettivo su un terreno comunale e di riqualificare uno spazio in disuso. Un grazie sentito anche a CortinaBanca che ci ha supportati da subito e alle Regole d’Ampezzo che hanno fornito gratuitamente il legname» conclude Pompanin.

«Il Comune ha sostenuto fin da subito l’idea della realizzazione dell’orto collettivo, consapevoli che possa essere un luogo per riallacciare legami, sia con la storia del territorio che tra le persone del nostro paese» afferma l’assessor Monica De Mattia. «Siamo soddisfatti – aggiunge Massimo Antonelli, presidente di CortinaBanca, sponsor del progetto – di poter finanziare un progetto che promuove l’inclusione sociale, la collaborazione delle persone e che punta ad avere continuità nel tempo».

L’orto è uno spazio aperto a chiunque abbia piacere di partecipare, sia con il lavoro manuale vero e proprio, sia con la condivisione e l’aggregazione nel tempo libero.

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