Sarà un altro fine settimana di ricordo e di ringraziamento ai soccorritori, quello che si appresta a vivere Longarone. Nel calendario del 60° del Vajont, infatti, è in programma il raduno interregionale dei Bersaglieri, tra i primi ad essere giunti sui luoghi del disastro, all’indomani del 9 ottobre 1963, con l’esercitazione nazionale dei nuclei di Protezione civile.
Sono attesi oltre mille Bersaglieri da Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il raduno comincerà ufficialmente con la Staffetta Cremisi della Solidarietà, che porterà un gruppo di Bersaglieri atleti a collegare tra loro le località simbolo del disastro. Porteranno un testimone artistico, creato da artigiani locali, tra Longarone, Erto e Casso. La partenza avverrà domani proprio dal Comune friulano dove è stata realizzata la diga, e dove nel pomeriggio i Bersaglieri onoreranno i caduti del Vajont al cimitero. Alle 16.30 nella sala consiliare di Erto e Casso verranno proposte alcune testimonianze dei soccorritori.
Domenica mattina la cerimonia si sposterà al Cimitero monumentale di Fortogna alle 8.30, per lo scoprimento di una targa ricordo. L’ammassamento dei radunisti è previsto alle 9 in zona fiera, dove poco dopo arriverà anche la Staffetta Cremisi della Solidarietà. I nuclei di Protezione Civile proporranno una dimostrazione delle loro attività. Il raduno si concluderà alle 11.30 con la sfilata finale per il centro di Longarone.
«Con questa giornata si completa il nostro grazie ai soccorritori del Vajont, dopo aver celebrato tutti coloro che hanno partecipato alle missioni di aiuto due domeniche fa, e dopo aver insignito della cittadinanza onoraria la Croce Rossa Italiana» afferma il sindaco di Longarone Roberto Padrin.
Oltre al raduno dei Bersaglieri, il 60° del Vajont affronterà anche gli aspetti psicologici del disastro, su iniziativa del Rotary Club, che ha organizzato un corso accreditato per psicologi, medici e infermieri dal titolo “Ricordare ed elaborare. Aspetti psicologici in emergenza” (in programma domani nella sala congressi della fiera, dalle 8.30 alle 16.30). Già questa sera (20.30, Sala Popoli d’Europa) verrà proposto un incontro pubblico da titolo “Ricordare, dimenticare o elaborare? I percorsi che l’individuo e la comunità compiono dopo trauma collettivi”.
Le celebrazioni del 60° proseguiranno poi sabato 4 novembre con il Requiem di Pavel Kudelasek, alle 18 nella chiesa parrocchiale di Longarone.
Foto tratta dalla pagina Facebook Associazione Nazionale Bersaglieri Presidenza Nazionale





