Gradimento dei sindaci, De Pellegrin al 64esimo posto

Gradimento dei sindaci, De Pellegrin al 64esimo posto

Gradimento in leggera crescita, ma un risultato complessivo che lo vede solo al 64esimo posto complessivo su 87 posizioni: graduatoria in chiaroscuro quella di Governance Poll – il sondaggio sul gradimento dei primi cittadini dei comuni capoluogo pubblicato da il Sole 24 ore – per il primo cittadino di Belluno, Oscar De Pellegrin. A guidare la classifica nazionale, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, seguito da quello di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e dal primo cittadino di Bari e presidente nazionale di ANCI Antonio Decaro.

Partiamo dalle note positive: cresce (+ 0,3%) il gradimento dei cittadini verso De Pellegrin rispetto all’esito delle urne del giugno 2022, quando ottenne la vittoria al primo turno (cosa che a Belluno non accadeva dal 2007) con il 50,7% delle preferenze; oggi il sondaggio gli assegna un gradimento pari al 51%.

Delude invece la classifica generale: 64esimo posto complessivo, ma anche 22esima posizione tra i 25 sindaci eletti lo scorso anno. Non va meglio nemmeno guardando a livello regionale, dove comunque i distacchi tra i sindaci al “top” e gli altri colleghi veneti sono pesanti: fuori dai giochi Treviso e Vicenza, che sono andati ad elezioni appena un paio di mesi fa, il sindaco “più amato” del Veneto è quello di Venezia, Luigi Brugnaro; per lui quarto posto assoluto con il 63% di gradimento. Lo segue a ruota Sergio Giordani, primo cittadino di Padova, sesto posto con il 61%. Bisogna poi scorrere quasi l’intera classifica per arrivare alla posizione numero 62, occupata da un altro sindaco ex campione dello sport, Damiano Tommasi da Verona. De Pellegrin, 64esimo posto, risulta così l’ultimo sindaco del Veneto perchè rimane fuori classifica – che comprende solo chi ha ottenuto un gradimento superiore al 50% – il sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo.

Un risultato che non incide sul morale del sindaco del Comune di Belluno: «Credo sia comunque un buon risultato: – analizza De Pellegrin – aver mantenuto nell’arco di un anno la stessa percentuale ottenuta alle elezioni penso debba essere un motivo di orgoglio. Speriamo comunque che, con il lavoro concreto per la città che metteremo a terra, questa classifica possa continuare a crescere e migliorare».

De Pellegrin individua due temi principali che possono averlo “penalizzato” in questa classifica: le difficoltà legate al caro-energia e le progettazioni a lungo termine che hanno visto impegnato Palazzo Rosso: «In questi 13 mesi, abbiamo lavorato a progetti che vedranno la loro realizzazione nel 2024 o nel 2025 e abbiamo dovuto affrontare i rincari dell’energia che ci hanno costretto ad utilizzare le risorse di casse corrente per affrontare questi costi, e questo non ci ha consentito di realizzare interventi più vicini ai cittadini».

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