Ci sono voluti i pompieri specializzati in soccorso sotto le macerie, per salvare Ricky, un cagnolino che si era messo nei guai.
L’animale era sparito da qualche giorno e i suoi proprietari, residenti a Puner (Mel) non si davano pace. Poi, nella mattinata di mercoledì, la sua padrona ha sentito i guaiti di lamento del piccolo Ricky provenire da un tubo di scolo delle acque piovane. Dopo un attimo di spavento, ha capito che si trattava proprio del cane, che evidentemente si era infilato nella rete di tubi. Forse era stato incuriosito da qualche altro animale, fatto sta che si era incastrato in una diramazione della rete di tubi, fino a un punto in cui non era più in grado di muoversi. E in quella posizione era rimasto, lanciando guaiti e lamenti.
I pompieri accorsi da Feltre non riuscivano a individuare esattamente in che punto si trovava l’animale, per cui hanno chiesto la collaborazione dei colleghi Usar (Urban Search and Rescue) della sede di Mestre, specializzati in soccorso sotto le macerie. Due operatori sono intervenuti con una lunga sonda telescopica dotata di telecamera e dopo 50 metri hanno individuato il cane. I pompieri hanno utilizzato un piccolo escavatore facendo una buca nel punto individuato, e così sono riusciti a salvare il cane.
Ricky è uscito alla luce visibilmente spavento. Ma dopo pochi istanti, affidato alle cure della sua padrona, ha ricominciato a scodinzolare felice.
Storia a lieto fine per il cagnolino. Le tecniche utilizzate per l’individuazione e salvataggio sono le stesse utilizzate dalle squadre per il soccorso alle persone sepolte da macerie a causa di crolli e terremoti.





