«Via Tiziano Vecellio, perché nessuno si muove?». A chiederselo è l’ex assessore ai Lavori pubblici, Biagio Giannone».
«Quella via ha visto morire una persona nel tratto del ponte della Veneggia. E con un importante investimento l’amministrazione Massaro l’avrebbe messa in sicurezza: in particolare 330mila euro del bilancio comunale e 270mila euro di cofinanziamento della Regione Veneto. Ebbene, ora poteva essere completata e resa sicura, se effettivamente i lavori fossero iniziati il primo luglio, come programmato».
Gli interventi riguardavano un tratto di ciclopedonale, fino all’Arpav, «e la messa in sicurezza del ponte, con nuovi guardrail e la stabilità sismica, e di un tratto di ciclopedonale. Ma ancora nulla – allarga le braccia Giannone -. Rimango basito: il tema è stato oggetto di discussione prima e durante la campagna elettorale, con il gruppo consigliare Pd e il Pd stesso, ma ora il silenzio di tutti è inquietante».
L’ex assessore di Palazzo Rosso rincara la dose: «Ancora una volta si è parlato alla pancia della gente. Per non creare disagi alla circolazione è stato lasciato intatto un tratto di strada pericoloso: sia per i pedoni, sia per gli automobilisti. Ricordo ancora la conferenza stampa dell’allora minoranza, i cui membri ritenevano responsabile la giunta Massaro dell’immobilismo su quel tratto di strada. Ancora una volta hanno perso i cittadini».





