Sono gravi le condizioni di due donne scivolate per diverse decine di metri sulla neve, una dopo l’altra. È successo ieri (domenica 14 marzo) sul Monte Grappa. Le due escursioniste (57 anni e 53 anni, delle province di Verona e Vicenza) sono state portate d’urgenza all’ospedale di Treviso.
L’incidente è capitato in tarda mattinata, lungo il sentiero 156, che dal Cason dei Lebi conduce a Malga Valpore di Cima. L’allarme è scattato attorno alle 13.30 quando il Soccorso alpino di Feltre è stato allertato dalla Centrale del 118.
Mentre stava camminando assieme ad amici, una donna (57 anni) di Monteforte d’Alpone (VR), ha perso l’equilibrio cadendo sulla neve ghiacciata. La caduta è stata particolarmente pesante, tanto che la donna si è fermata solo un centinaio di metri più a valle. Un’altra escursionista (53 anni, di Caldogno, Vicenza) ha tentato di andare in suo aiuto, ma è scivolata a sua volta per una cinquantina di metri, sbattendo tra gli alberi. A lanciare l’allarme sono stati i quattro compagni di escursione.
Individuato il luogo dell’incidente, l’elicottero di Treviso emergenza ha sbarcato con un verricello di 30 metri tecnico di elisoccorso ed equipe medica, per poi volare a imbarcare due tecnici del Soccorso alpino di Feltre in supporto alle operazioni. Dopo aver verificato le condizioni della donna ruzzolata in basso, i soccorritori sono saliti da quella a monte e hanno appurato che era più urgente da trasferire, richiedendo immediatamente anche l’intervento dell’eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore.
La donna è stata subito stabilizzata e imbarellata, e poi calata di 50 metri fin dove si trovava l’altra infortunata, in un punto più agevole per il recupero. A quel punto, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è volato verso l’ospedale di Treviso, mentre la seconda ferita è stata issata a bordo dell’eliambulanza di Treviso emergenza e condotta in ospedale.
I due soccorritori di Feltre sono rientrati a piedi con i quattro compagni, mentre una squadra andava loro incontro in jeep, per poi accompagnarli al Rifugio Bocchette dove avevano le macchine.





