Sono partiti in 41, ma uno solo è arrivato in fondo. E’ il Comune di Recoaro Terme, nell’Alto vicentino, il borgo storico a rischio di abbandono scelto dalla Regione Veneto per il progetto di rigenerazione, culturale ed economica finanziato dal Pnrr.
Restano quindi a bocca asciutta Borgo Valbelluna, Rocca Pietore e Cibiana, i tre Comuni bellunesi che avevano raggiunto la fase finale della selezione, insieme ad altre 5 realtà.
Diverse le reazioni alla notizia. Che, va detto, al momento è ancora ufficiosa.
«C’è comunque grande orgoglio per il lavoro fatto – scrive in una nota il sindaco di Borgo Valbelluna, Stefano Cesa – che ci ha permesso di sviluppare un concetto di rigenerazione culturale e sociale con al centro i giovani, coniugato al recupero architettonico a 360 gradi, portandoci a collaborare con partner di livello internazionale. Proveremo a capire se e come portare avanti questo progetto di sviluppo e crescita attraverso altre forme di finanziamento e collaborazione».
Dopo i ringraziamenti a «tutti coloro che hanno partecipato alla stesura del progetto», il primo cittadino si augura che «Questi fondi, indipendentemente da dove sono stati destinati, siano veramente generatori di sviluppo culturale e sociale all’interno di un Borgo e che il loro beneficio ricada sulla comunità che li ha ricevuti».
«Credevamo di avere più di qualche carta da giocare – commenta, con una punta di polemica, Andrea De Bernardin, sindaco di Rocca Pietore, che al bando aveva candidato al bando il borgo di Sottoguda, già duramente provato dalla tempesta Vaia – perché avevamo tutte le caratteristiche richieste, tra cui la presenza di un sito Unesco, l’appartenenza ad un parco naturale, nonché le dimensioni non superiori ai 300 abitanti. Nel giro di una ventina di giorni avevamo approntato uno studio di fattibilità completo. Sono in ogni caso contento che un altro borgo veneto possa rigenerare un antico borgo, noi continueremo con le opere di recupero idrogeologico e naturale del territorio dopo la tempesta Vaia».
Non nasconde la delusione Mattia Gosetti, primo cittadino di Cibiana di Cadore, per l’esito del bando: «Complimenti a Recoaro, ma c’è un po’ delusione per la mancata scelta del nostro bellissimo progetto, in linea con il percorso che stiamo portando avanti da anni con i murales, che sono diventati un fiore all’occhiello non solo del nostro territorio ma di tutta la Regione. E che esistono grazie al volontariato dei nostri cittadini. Negli anni’80 si partì con i primi 3 murales, ora sono 61. Mi auguro che l’attenzione nei confronti di Cibiana resti alta, perché siamo uno dei Comuni che più soffre lo spopolamento».
(in foto un’immagine della piazza di Mel)





