“White out” per gli scalatori significa perdita totale di visibilità. È il momento in cui il biancore delle nuvole si fonde con quello della neve e cancella ogni riferimento spazio-temporale. In questo candore, che rende labile la frontiera tra vita e morte, è giocata la vicenda del nuovo spettacolo di Piergiorgio Milano, in scena domani (sabato 26 febbraio) all’Alexander Girardi Hall, per il cartellone di CortinAteatro. Il protagonista della piece rischia di non fare ritorno e, quando finalmente rientra a casa, decide di scrivere la sua storia, ma anche quella degli alpinisti che non hanno potuto farlo: Alison Hargreaves, Danilo Galante, Tony Kurtz.
“White out. La conquista dell’inutile” unisce il linguaggio del circo, della danza e dell’alpinismo, in uno spettacolo unico che vede sul palco – oltre all’autore Piergiorgio Milano – anche i performer Javier Varela Carrera e Luca Torrenzieri. «L’ambizione più alta di questo spettacolo – spiega il regista – è trasformare l’alpinismo in un linguaggio artistico. Creare un’esperienza coreografica e una sintesi visiva così forti da trasportare l’immensità della montagna all’interno del teatro, affinché il pubblico possa vivere da vicino la neve, le tempeste, gli strapiombi verticali di roccia».
Eccoli allora gli strapiombi, la neve, le nuvole, la roccia… Tre performer si muovono verso la vetta, la loro lotta per la conquista dell’inutile libera sul palcoscenico piano le emozioni delle altezze vertiginose e dell’immensità delle montagne attraverso i linguaggi del circo di creazione, della danza contemporanea e dell’alpinismo.
Una persona decide di scalare una montagna impossibile, ma mentre sale viene colpita da una tempesta e arriva in cima sfinita. Allora scende, ma viene colpita nuovamente da una tempesta e torna a casa quasi morta. Inizia allora a scrivere la storia dell’essere umano e della montagna, nella quale ci sono tutti quelli che non hanno potuto raccontarla: Alison Hargreaves, che incinta di sei mesi continua ad arrampicare in solitaria e poi scompare per sempre sul K2; Danilo Galante, che non supera i suoi vent’anni sorpreso da un inverno improvviso sul Gran Manti; e poi Tony Kurtz, che con un filo di voce grida “Non ne posso più” e si spegne appeso a trenta metri dai soccorsi, sulla parete nord dell’Eiger.
Su il sipario alle 20.45. Biglietti in vendita su Vivaticket.com, Cortinateatro.it, all’Infopoint e alla Cooperativa di Cortina.





