Tra storia, leggenda e tradizione: è la stagione dei funghi

Tra storia, leggenda e tradizione: è la stagione dei funghi

È tempo di funghi, dopo le piogge di questi giorni.

Lo sapevate che già all’epoca dei Romani il fungo era presente nei banchetti con invitati illustri?

I porcini cresciuti, per esempio, sotto l’albero di castagno erano i più utilizzati in cucina.

Anche l’imperatore Claudio Augusto ne era ghiottissimo, tanto da andare personalmente nei boschi a cercarli.

Ma fu proprio un pasto a base di funghi a porre fine alla sua vita. O meglio, più che il pasto fu la moglie Agrippina che lo avvelenò, cucinando per lui. Così il trono passò nelle mani del figlio Nerone.

Esistono, inoltre, delle credenze popolari che legano il fungo alle streghe. Nel Medioevo si pensava che i funghi crescessero in cerchio dopo una riunione di streghe nel punto in cui si erano sedute. 

Ce ne sono di tanti tipi, ma fra quelli più particolari ecco spuntare il Reishi o Lingzhi, utilizzato per liquori o tisane. Perché? È ricco di sostanze nutritive, al punto che la medicina tradizionale cinese lo definiva “fungo dell’immortalità” e tutt’oggi è usato. Si dice poi che possa dare una carica vitale all’organismo.

Un’altra curiosità: chi ha la fortuna di trovare un porcino con un ricciolo sul gambo, nelle immediate vicinanze, ne troverà certamente un altro.

Credenza? Provare: per credere!

Alla prossima!

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