Gli hanno dato del colluso, lo hanno associato a un assassino. E “solo” perché ha fatto il suo dovere di medico-pediatra e specialista in Malattie infettive: informare. Nello specifico, sull’efficacia dei vaccini in relazione ai giovani.
Il riferimento è al dottor Giangiacomo Nicolini: «Dopo che l’Ulss – ha scritto sul suo profilo Facebook – mi ha chiesto di girare un breve video sui vaccini, cui credo in scienza e coscienza, si è scatenata un’orda di “no vax”».
Il medico ha pubblicato alcuni commenti con nome secretato: «Non solo non meritano risposte, ma meritano querele a pioggia, compresa una serie di scienziati della sanità locale che si permettono insulti e minacce. Ho tanti difetti, ma darmi del corrotto, del criminale, dell’ignorante è davvero troppo. Chi mi conosce sa come svolgo il mio lavoro e quanto di me io spenda nella ricerca della verità e dell’amore nei confronti dei miei piccoli pazienti».
La conclusione è amara: «Impossibile proporre loro idee, inutile impiegare tempo a spiegare. No, non andrà tutto bene…».





