Riempire di idee, professionalità e contenuti il concetto di inclusione: possibile? Sì, grazie a un progetto nato dal team di professionisti abbinati a “La Sedia Gialla” e rivolto ai bambini con disabilità importanti. Ma non soltanto a loro, anzi. È rivolto anche ai coetanei che non hanno difficoltà di tipo motorio, intellettivo o d’apprendimento. Perché includere significa esattamente questo: abbattere ogni tipo di barriera, distinzione o differenza.
Il contesto in cui far germogliare un progetto di così alto valore? Il Centro estivo: in particolare, quello Scuola dell’infanzia paritaria “Don Fortunato Zalivan” di Polpet e del Grest Agosti di Belluno. «In questo modo – affermano i promotori – diamo la possibilità ai bimbi di potersi integrare in ambienti alla loro portata e le famiglie possono lavorare e gestire il periodo estivo con maggiore tranquillità».
Fondamentale la collaborazione di Dona 1 Sorriso: «Come è determinante la sinergia tra realtà private. Le scuole hanno avuto il coraggio, la sensibilità, ma anche la capacità di formare i propri collaboratori per intraprendere un percorso di grande importanza».
Nello specifico, è coinvolta una decina di bambini con disturbi dello spettro autistico e del comportamento: «Un progetto di questo tipo – afferma Elena Collazuol, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva – rappresenta un’occasione di scambio di conoscenze e competenze, oltre che una grande opportunità. In primis per le famiglie, che possono lasciare i propri figli in contesti sicuri e preparati. Ma anche per i bambini, accompagnati in nuovi contesti di socializzazione e di crescita. E pure per gli operatori, che hanno l’occasione di fare squadra, ciascuno con le proprie competenze».
L’Agosti e la scuola di Polpet si confermano due realtà aperte: «E due contesti responsabili, capaci e disponibili al lavoro di equipe. Grazie a loro e a Dona 1 Sorriso abbiamo potuto garantire operatori ed educatori preparati per affiancare i ragazzi in questa importante esperienza, nei mesi di giugno e luglio».
Sarà un impegno quotidiano da parte di tutti: «Perché adattarsi ad ambienti nuovi non è facile – conclude Elena Collazuol – ma stiamo già ottenendo importanti risultati. A cominciare dalla felicità e la serenità dei bambini, quando arrivano la mattina al centro estivo. Ringrazio quindi le due scuole, gli educatori e Dona 1 sorriso per l’opportunità che stanno dando».





