Tremila ciclisti provenienti da ogni angolo d’Italia. In sella e sui pedali per scalare Cima Campo, Passo Manghen, Passo Rolle e Passo Croce d’Aune: 204 km e quasi 5mila metri di dislivello. Ebbene sì, l’edizione numero 26 della Sportful Dolomiti Race di Feltre è stata quella della rinascita.
Anche perché ha abbracciato 250 stranieri. E molti campioni: dallo sciatore Manfred Moelgg, entusiasta del nuovo percorso, agli olimpionici Yuri Chechi e Paolo Bettini. «C’è tanta voglia di ripartire – ha commentato proprio Bettini – e questa manifestazione ci riporta a un po’ di normalità».
Ancora una volta, la maggior parte degli iscritti (53 per cento) ha optato per la fatica maggiore, cioè il percorso lungo, mentre il 47 ha scelto il medio. Fra loro a trionfare è stato Fabio Cini (Capitani Minuterie Metalliche), davanti all’ex professionista Mattia De Marchi (Enough) e al bassanese Enrico Zen (team Basso). In campo femminile, successo di Sonia Passuti, modenese del Team Basso, che ha staccato Sabrina De Marchi e Loretta Giudici (Anagni).
«Non è stata un’edizione facile – ha spiegato all’arrivo Ivan Piol presidente del comitato organizzatore che fa capo alla società Pedale Feltrino – ma è andata bene. L’importante era dare un segnale e riprendere in mano l’organizzazione dell’evento. E poi è stato bello rivedere le facce degli amici granfondisti a Feltre: un’emozione anche per loro, che hanno ripreso le gare dopo uno stop cosi lungo. Abbiamo dovuto reinventarci e questo ha richiesto uno sforzo enorme. Ma l’entusiasmo degli atleti e soprattutto sono stati felici d essere tornati. Speriamo di essere stati i primi di una serie di manifestazioni che riporteranno l’Italia alla normalità».
La maglia nera 2021 è andata all’olandese Mario Claeijs, quarantenne di Oijs che, dopo aver perso i compagni di pedalata ormai stremati sul Manghen, ha deciso di continuare in solitaria tagliando il traguardo di Feltre per ultimo. E come da tradizione ad attenderlo c’era il comitato organizzatore schierato con Dario Cremonese: l’amministratore di Manifattura Valcismon, l’azienda proprietaria del brand Sportful ogni anno dedica una rivisitazione della maglia ricordo in versione black.





