VEGA FUSION-CORTINA EXPRESS BELLUNO 1-3
PARZIALI: 25-16, 23-25, 23-25, 20-25.
VEGA FUSION VENEZIA: Coveccia 11, De Mango, Manni, Otta 1, Favaro, Biesso 17, Passaro, Bovolo 17, Pulliero 8, G. Riccato 13, M’Poko, Bertolini (L), D’Urso (L), A. Riccato 2. Allenatore: C. Chieco.
CORTINA EXPRESS BELLUNO: Mengaziol 4, Garzaro 27, Fantinel 16, Poles 12, Fiabane 11, Chiericati 4; G. Pavei (L). N.e. Fioretti, Marchesan, Bortoluzzi, Ingrosso, Casagrande, Zambon, Lozza (L). Allenatore: D. Pavei.
ARBITRI: Nicole Tonato di Vicenza e Alessio Maso di Treviso.
NOTE. Durata set 23’, 28’, 29’, 29’; totale 1h49’. Fusion: battute sbagliate 9, vincenti 3, muri 11. Belluno: b.s. 11, v. 7, m. 10.
Due set dividono le ragazze del Cortina Express dalla finalissima playoff. A Trivignano, infatti, le bellunesi sfoderano una prova da cineteca e mandano al tappeto le padrone di casa del Fusion. Grazie a una splendida prova del collettivo. E a un’Ilaria Garzaro a dir poco decisiva: per la pluri-scudettata, 27 punti a referto e 4 muri stampati. Non da meno Poles e Fantinel, protagoniste nei momenti topici, mentre Giulia Pavei interpreta alla perfezione i fondamentali di difesa e Mangaziol in regia è lucida e precisa.
Passando alla cronaca, la partenza del Fusion è irresistibile. E lo certifica il 70 per cento in attacco con il quale le padrone di casa mandano in archivio un primo set di chiara impronta veneziana. Ma il Cortina Express non si scompone e, nel secondo round, si prende subito il centro della scena: 8-4. Le bellunesi riescono sempre a tenere un certo margine di vantaggio, anche se il Fusion riemerge e impatta quota 19. Si rivedono gli spettri del parziale d’apertura? No, perché Poles, Fantinel e Garzaro hanno ben altre idee. E riportano in equilibrio il conto dei set.
Le lupe riacquistano così fiducia, smalto. E certezze. Anche quando la situazione sembra compromessa (sul passivo di 18-15 del terzo atto), non mollano. Al contrario, si rialzano, riuscendo pure a sfruttare gli errori avversari: due, in particolare, valgono il 22-20 dolomitico. E l’ipoteca su un parziale che ha i contorni dello spartiacque. Il Fusion, infatti, accusa il colpo, mentre le atlete di coach Pavei non alzano più il piede dall’acceleratore. Men che meno in un quarto round sostanzialmente dominato, nonostante la rimonta veneziana (20-22): nel finale, però, due pennellate di Fiabane evitano guai. E completano l’opera.
«Il Fusion aveva preparato benissimo il match – esulta coach Dario Pavei – ma dal secondo set abbiamo costretto le nostre avversarie a giocare come volevamo noi. E siamo riusciti a prendere in mano la partita. È stata durissima, lo sapevamo. E lo è ancora. Questa sfida ci ha prosciugato: ora non resta che riposarci e recuperare le energie». Certe partite si vincono con la tecnica, la tattica: «E tanto cervello. È evidente che non possiamo competere fisicamente con loro. Allora non resta che combattere usando la nostra intelligenza». Sontuosa Ilaria Garzaro: «Ha iniziato i playoff con un livello pauroso di concentrazione. È il nostro braccio armato, ma se tutte non girano a meraviglia, come è accaduto stasera, una squadra come il Fusion non si batte. Come ci sentiamo? Stremati, ma felici».





