
Cadore, Comelico e Cortina ancora nell’occhio del ciclone. Quello che l’azienda sanitaria ha chiamato “focolaio a cerchi concentrici” resta la zona con la situazione più complessa. Anche ieri (domenica 11 ottobre) ci sono stati nuovi casi di coronavirus.
«Nelle ultime 24 ore sono emerse 59 nuove positività, di cui 49 riferite a Comuni dell’area Comelico-Cadore-Ampezzano – rileva la nota dell’Ulss 1 Dolomiti -. Sono attualmente ricoverati negli ospedali bellunesi 30 soggetti Covid positivi in area non critica (25 a Belluno e 5 a Feltre) e 1 in area critica».
Nel frattempo, in concomitanza con i primi freddi e l’arrivo dell’autunno, cominciano le coesistenze tra Covid e influenza stagionale. E il servizio sanitario viene messo alla prova. Il personale dell’Unità di Crisi del Dipartimento di Prevenzione che gestisce il numero dedicato alle informazioni Covid (0437.51.4343, attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20) è entrato in sofferenza «per il grande traffico telefonico derivante dall’impegnativa nuova fase epidemica – fa sapere l’Ulss -. Il personale sarà potenziato da oggi (lunedì 12 ottobre), raddoppiando la capacità di risposta».





